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Cronaca

“L’inclusione parte dallo sport”: testimonianze e buone pratiche per un mondo più inclusivo

Nella tavola rotonda organizzata da IO CI VADO, in collaborazione con Asu e Willeasy srl sono in programma gli interventi di diversi esperti. Ma sarà anche l’occasione per presentare l’importante progetto “Turismo Accessibile e Sport in Salute”

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Si parlerà di sport e disabilità, ma anche di inclusione e prevenzione, nella tavola rotonda in programma alla sede dell’Associazione Sportiva Udinese (via Lodi 1, Udine) il prossimo 20 agosto a partire dalle 10.30 (ingresso gratuito fino a esaurimento posti, consigliata iscrizione su EventBrite). “L’inclusione parte dallo sport” – questo il titolo del dibattito organizzato dall’associazione di promozione sociale IO CI VADO, in collaborazione con Asu e Willeasy srl, startup innovativa a vocazione sociale – vedrà sedere allo stesso tavolo (in ordine alfabetico): Alberto Andriola, presidente ZioPino APS Baskin; Antonio Imeneo, presidente del centro internazionale di ricerca sport e diritti umani “Daniele Nardi” e Irc UniFUNVIC Europa-Sport Academy Bruxelles; Claudio Palmulli, mental coach life e sport mental coach, delegato regionale FIPPS del Trentino Alto Adige, referente alla disabilità del comune di Bronzolo, scrittore e primo italiano a livello nazionale a fare una maratona di 42 km e 195 mt in 6h59, a Roma nel 2017, con pettorale per atleti non disabili e carrozzina manuale; Giuliano Clinori, vice presidente nazionale CSEN – Centro Sportivo Educativo Nazionale, responsabile nazionale ufficio progetti CSEN, direttore regionale Special Olympics; Nicola Di Benedetto, direttore generale di ASU; William Del Negro, presidente IO CI VADO APS e WILLEASY SRL, delegato ANGLAT per le provincie di Trieste, Udine e Gorizia, delegato all’inclusione Club UNESCO UD, e anche moderatore dell’evento che ha spiegato: «Negli ultimi mesi IO CI VADO APS si è impegnata molto su diversi fronti per lanciare dei progetti che valorizzassero la persona in quanto unica e con le proprie specifiche necessità. Stiamo stringendo accordi a livello nazionale con diverse e importanti realtà per avviare dei progetti in ambito turistico, sportivo, della prevenzione, della mobilità sostenibile, della formazione ecc. Questo evento vuole essere un’occasione per mettere assieme persone che, ogni giorno, si impegnano per migliorare la vita degli altri e per creare un mondo più inclusivo e alla portata di tutti. Persone che assieme possono raggiungere grandi obiettivi. Abbiamo scelto di partire dallo sport in tutte le sue sfaccettature perché lo sport unisce, crea socialità, migliora il benessere psicofisico e non si ferma davanti alle disabilità o a altre necessità. Importante è il supporto dell’Associazione Sportiva Udinese nell’organizzazione di questo evento. Una collaborazione nata da poco ma che è subito partita a gonfie vele e con molta concretezza».

IL DIBATTITO – Al dibattito parteciperanno dunque esperti sul tema dell’inclusione che, nei rispettivi ambiti, hanno realizzato e stanno realizzando dei progetti atti a favorire l’inclusione delle persone con disabilità grazie allo sport. Lo sport è infatti una delle attività che unisce di più le persone, ma anche un volano verso un mondo migliore e più inclusivo. Durante il dibattito si parlerà anche di mobilità, sia legata alla vita quotidiana che in ambito turistico. Sarà l’occasione per discutere di prevenzione e tecniche innovative per la riduzione del rischio di infortuni durante la pratica sportiva. Una tavola rotonda dalla quale potranno trarre spunto e ispirazione sia i giovani atleti con disabilità e non, ma anche i professionisti del settore quali personal trainer, fisioterapisti ecc. «ASU è felice di ospitare un evento di così alto valore sociale – ha spiegato il dg Di Benedetto -. La nostra filosofia spinge verso lo sport integrato e già da anni ci muoviamo in questo senso. C’è sempre l’interesse, da parte nostra, a intraprendere nuovi progetti e migliorarsi e migliorare l’offerta e siamo certi che il dibattito in programma il 20 giugno sarà fonte di molti e interessanti spunti di riflessione».

PROGETTO “TURISMO ACCESSIBILE E SPORT IN SALUTE” – Nell’occasione sarà presentato anche l’importante progetto “Turismo Accessibile e Sport in Salute”, realizzato da IO CI VADO APS con il centro di ricerca Daniele Nardi e presentato in anteprima il 14 luglio scorso a Roma alla presenza della Ministra per le disabilità e di altre importanti autorità.

IL LIBRO – A a conclusione della mattinata, Claudio Palmulli presenterà anche i suoi libri “Il vento sulle braccia” e “(Dis)abilmente amici”.