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Cronaca

Lavori pubblici, nuove pensiline accessibili per i disabili in città

I lavori interesseranno le fermate di piazza Primo Maggio di fronte al civico 26 presso il liceo Stellini, via Lombardia 3 e fermata di fronte, via Pozzuolo 162, piazzale Cella 59 e via Bariglaria 236

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UDINE – “La Giunta ha approvato il progetto definitivo esecutivo relativo alla realizzazione di cinque nuove pensiline accessibili ai disabili motori e visivi in altrettante vie e piazze della nostra città”. Lo annuncia a margine della seduta dell’esecutivo cittadino il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Loris Michelini. I lavori interesseranno le fermate di piazza Primo Maggio di fronte al civico 26 presso il liceo Stellini, via Lombardia 3 e fermata di fronte, via Pozzuolo 162, piazzale Cella 59 e via Bariglaria 236.

“Non si tratta tuttavia solo dell’installazione di nuove pensiline – spiega Michelini – perché sono state riscontrate varie problematiche che hanno spinto ad accorpare all’opera interventi di manutenzione straordinaria che prevedono la sistemazione della pavimentazione, l’innalzamento della quota di calpestio della fermata di alcuni centimetri per ridurre le pendenze delle rampe automatiche dei mezzi di trasporto e il miglioramento della geometria per garantire la sicurezza delle persone e migliorare la viabilità”. “Purtroppo, a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e del nuovo prezziario approvato dalla Regione, abbiamo dovuto togliere dall’opera due interventi, previsti rispettivamente in via Maestri Del Lavoro e via Marsala ma contiamo di recuperarli nei prossimi mesi attraverso il meccanismo dei ribassi d’asta”.

I lavori sono finanziati nell’ambito e dureranno centocinquanta giorni a decorrere dalla data di consegna. “La nostra Amministrazione si conferma ancora una volta attenta non solo alla sicurezza dei cittadini ma anche a garantire alle persone disabili il diritto alla mobilità, con il risultato che Udine sta recuperando in questi anni decenni di inerzia fino a diventare oggi un modello di accessibilità”, conclude Michelini.