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Davanti ad un Carnera gremito, l’APU fa suo il big-match con la Fortitudo

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Palla a due tra APU e Fotitudo

UDINE – Dopo un match vibrante e combattuto, l’Old Wild West Udine ha ragione della Kigili Bologna vincendo per 81 a 75 l’incontro valevole per la 6a giornata del torneo di A2. I friulani hanno tenuto in mano il controllo della partita per circa 30′, mettendo in mostra un migliorato gioco di squadra offensivo e difensivo, anche se alcuni passaggi a vuoto nel terzo quarto hanno consentito a Bologna di recuperare lo svantaggio dei primi due quarti e tenere aperto il match fino alla fine.

Coach Boniciolli sostiene che questo sia l’attuale maggior limite dell’APU, cioè quello di non sapere chiudere le partite: nella fattispecie, quando Udine è volata a +15 ad inizio terzo quarto, i suoi giocatori, anziché aumentare l’intensità difensiva ed essere cinici in attacco, han lasciato spazio alle indubbie capacità balistiche di Amadori e di Thornton permettendo agli ospiti di rifarsi sotto.

L’APU, dall’altro lato, ha comunque mostrato spirito di gruppo, non disunendosi di fronte alle difficoltà e ritornando a mettere le mani sulla partita nell’ultima e decisiva frazione di gioco. Dei dieci messi sul parquet da Boniciolli (assente Mian per la solita turnazione degli 11 a disposizione), spiccano le prestazioni offensive degli americani Sherrill (13 punti, con una tripla fondamentale nelle ultime azioni) e Briscoe (14 punti, molti segnati con le solite entusiasmanti penetrazioni), anche se il giocatore più decisivo è stato probabilmente il friulano Nobile, autore di un ottimo 3/3 dalla linea dei tre punti e della solita attenta prova difensiva.

LA PARTITA – L’OWW inizia in modo contratto l’incontro sbagliando i primi tiri con Pellegrino, Gaspardo ed Esposito. Bologna ne approfitta, ma neanche tanto, perché ha al tiro una mira “terribile” (2/16 dal campo nel 1o quarto!) arrivando al massimo vantaggio di +3 (5-8) dopo due liberi di Aradori. Con il tiro da tre che ancora una volta non entra, i padroni di casa superano Bologna con alcune pregevoli iniziative personali di Briscoe che mandano Udine sul +8 al primo intervallo.

L’inerzia è nelle mani di Udine che, nel secondo quarto, allunga con i canestri dalla solita mattonella di Cusin e con, udite udite!, la serie di triple di Nobile (2) e Sherrill (2) che fanno chiudere i padroni di casa sul +13 di metà match.

Match definitivamente nelle mani di Udine? Neanche per idea. Perché Aradori si ricorda di essere stato un elemento della nazionale e comincia a segnare ad ogni alzata di mani (11 punti nel solo terzo quarto), mentre Udine forse gioca con eccessiva leggerezza, sbagliando alcune facili conclusioni, tra cui troppi tiri liberi. Mussini prova a metterci una pezza in un paio di occasioni, ma Bologna è “on fire” e si porta in parità con Fantinelli all’ultima pausa (54-54).

Boniciolli corre ai ripari e ritorna ad incollare il suo migliore difensore, al secolo Vittorio Nobile da Basiliano, su Aradori. La mossa sortisce il suo effetto perché l’aletta emiliana lentamente si spegne, mentre, dall’altra parte, Sherrill regala assist al bacio a Pellegrino che riportano Udine avanti (63-59). Gli ospiti, che nel frattempo hanno perso Davis per infortunio, riescono, con un pizzico di esperienza (anche dell’ex Italiano), a rimanere pericolosamente vicini nel punteggio, ma nel finale Udine prima con una tripla in isolamento di Sherrill e poi con i liberi di Nobile e Antonutti riesce a mettere fine a proprio vantaggio alla contesa.

APU OLD WILD WEST UDINE – FORTITUDO KIGILI BOLOGNA 81-75 (17-9, 41-28, 54-54)

APU OLD WILD WEST UDINE: Mussini 7 punti, Palumbo 2, Antonutti 6, Gaspardo 5, Cusin 6, Briscoe 14, Fantoma ne, Esposito 9, Nobile 11, Pellegrino 8, Sherrill 13. All. Matteo Boniciolli.

FORTITUDO KIGILI BOLOGNA: Biordi ne, Thornton 15, Aradori 23, Barbante 4, Panni 8, Paci 4, Fantinelli 4, Italiano 6, Cucci 7, Davis-Smith 4. All. Luca Dalmonte.

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