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Nella battaglia del Carnera, la spunta Udine su Chiusi

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Un'azione offensiva dell'APU contro Chiusi

UDINE – Al termine di una partita combattutissima, l’Old Wild West Udine ha ragione dell’Umana Chiusi per 73 a 70 nell’incontro valevole per la terza giornata del girone di ritorno. Vittoria meritata quella dei padroni di casa, che hanno messo in mostra un positivo spirito battagliero e che sono stati in vantaggio per gran parte del match, ma messa più volte in discussione da una Chiusi ben organizzata che ha fatto emergere le debolezze che ancora affliggono la formazione bianconera.

La squadra allenata da coach Finetti ha evidenziato ancora una certa debolezza nella fase di costruzione del gioco, messa in risalto dal pressing a tutto campo degli ospiti. Il nuovo arrivato Monaldi non è riuscito a prendersi in mano la squadra, mentre il giovane Palumbo si è fatto più notare vicino a canestro che in fase di playmaking. Nel loro ruolo, hanno dovuto allora sopperire i due uomini di maggior classe della formazione di casa, ossia la guardia Briscoe (ancora una volta top-scorer con 20 punti segnati) ed il “tuttofare” Gentile (10 punti, 7 rimbalzi, 3 assist) che più volte ham chiamato a sé la palla per gestirla dall’alto della loro esperienza.

Nei primi due quarti Udine aveva dato l’impressione più volte di potere comandare il match. Gli assist di un ispirato Gentile, le giocate di Briscoe ed i canestri da tre di Gaspardo (stranamente lasciato a lungo in panchina nel finale di match) sembravano potere dare, da un momento all’altro, uno strappo importante a favore dell’APU. Invece Chiusi, con il solito ottimo Medford, ma anche con gli interessanti lunghi Possamai (che ha “abusato” più volte dell’incerto Esposito) e Bozzetto, è andata in vantaggio all’intervallo (37-39) complici alcune “dormite” dei bianconeri e qualche fischiata arbitrale assai dubbia.

Dopo un terzo quarto in cui l’APU, grazie ai canestri di Gentile e Briscoe, ha rimesso la testa avanti, nell’ultima frazione di gioco un canestro dalla media di Sherrill, fino a quel momento piuttosto anonimo, si è portata avanti di 8 lunghezze (61-53). Forse illudendosi in un finale in discesa, i padroni di casa si sono rilassati, hanno sbagliato un tiro da tre aperto con Esposito e subìto una stoppata con Monaldi. Dall’altra parte il solito Medford, ben spalleggiato da Bolpin, ha riportato in vantaggio la sua squadra (66-67) per un avvincente finale punto a punto. Per i padroni di casa è stato Sherrill ad esaltarsi nella bagarre finale segnando in transizione i canestri del contro sorpasso, mentre dall’altra parte Chiusi ha fallito con Medford e Bolpin i tiri dalla distanza che le avrebbero consentito di espugnare il Carnera.

Domenica prossima l’OWW Udine recherà visita a Cento per uno scontro ai vertici della classifica. All’andata finì con la vittoria degli emiliani per 72 a 69, complici le assenze per Covid tra i bianconeri di Sherrill, Nobile, Palumbo e Fantoma. Un banco di prova importante, un esame per la squadra e per coach Finetti che saranno chiamati a dare seguito alla striscia di tre vittorie consecutive contro una diretta concorrente per la promozione.

APU OLD WILD WEST UDINE – UMANA CHIUSI 73-70 (19-17, 37-39, 55-53)

APU OLD WILD WEST UDINE: Gentile 10 punti, Palumbo 2, Antonutti 6, Gaspardo 11, Briscoe 20, Fantoma ne, Esposito 1, Nobile, Pellegrino 4, Monaldi 3, Sherrill 16. All. Carlo Finetti.

UMANA CHIUSI: Utomi 8 punti, Candotto, Medford 19, Bolpin 18, Braccagni ne, Porfilio 2, Martini 2, Bozzetto 7, Raucci 4, Raffaelli, Possamai 10. All. Giovanni Battista Bassi.

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