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Cronaca

Mensa scolastica più cara del 10%: le critiche del candidato De Toni

“Nella mia amministrazione sarà fondamentale l’attenzione e il sostegno ai servizi alla persona, a cominciare da quelli educativi che rappresentano un aiuto concreto ai bambini e alle loro famiglie”

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UDINE – “Permettere agli appassionati di ammirare a Casa Cavazzini la mostra “Insieme” è sicuramente una mossa intelligente da parte del sindaco Fontanini, in un’operazione strumentale studiata per risollevare le sorti della sua campagna elettorale. Promuovere la diffusione della cultura è doveroso e sicuramente sarà uno dei temi centrali del mio programma, ma in campagna elettorale può diventare una mossa controproducente se, contestualmente, si aumentano del 10% le spese del servizio mense delle scuole, mettendo ulteriormente in ginocchio le famiglie udinesi”. A dirlo è Alberto Felice De Toni, candidato alla carica di sindaco per la coalizione del centrosinistra, che commenta così la decisione del Comune di aumentare di circa 50 centesimi il costi del servizio mensa nelle scuole della città.

“L’attuale giunta – rileva De Toni – è riuscita a trovare ingenti fondi per portare dalla Gran Bretagna le opere a Casa Cavazzini e poter inaugurare la mostra in tempo per la campagna elettorale ma, contemporaneamente, aumenta del 10%, a carico delle famiglie, il servizio mensa per i prossimi tre anni: è questa l’attenzione che l’amministrazione comunale di Udine ha per più di tremila bambini della nostra città e per le loro famiglie a cui l’amministrazione ha scelto di scaricare un aumento dei costi, nonostante siano già alle prese con una significativa crescita dei costi della vita e di quella dei loro figli. Questo aumento dei costi impatterà per 300-400 euro a bambino all’anno: una cifra decisamente non trascurabile. Nella mia amministrazione – assicura – sarà invece fondamentale l’attenzione e il sostegno ai servizi alla persona, a cominciare da quelli educativi che rappresentano un aiuto concreto ai bambini e alle loro famiglie, per contrastare le crescenti diseguaglianze che in questi anni si sono purtroppo acuite e per promuovere percorsi di educazione alimentare e relazionale, anche come forma di integrazione con l’attività svolte dagli insegnanti e dalla fondamentale rete associativa della nostra città”.

“In questi anni i servizi comunali hanno registrato un notevole decremento delle iscrizioni: solo per quanto riguarda la ristorazione scolastica nelle scuole primarie, si è passati da 2523 iscrizioni nell’anno scolastico 2019/20 a 1876 dell’anno scolastico in corso con un – 25,26%: intendiamo impegnarci per cambiare decisamente verso, in termini di attenzione e di risorse”, chiude De Toni.

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