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Cronaca

Presentato il progetto per la riqualificazione dell’ex Cism di via Urbanis

Ospiterà anziani non autosufficienti e persone con difficoltà abitativa

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UDINE – Il recupero e la riqualifica dello stabile ex Cism in via Urbanis, in pieno centro studi, potrebbe diventare realtà grazie a un finanziamento legato al Pnrr. Lo stabile, incastonato tra gli istituti Malignani, Marinelli e Zanon, è situato nei pressi dell’orto botanico ed è ormai abbandonato da tempo. L’intento del Comune, che ha già realizzato un progetto di fattibilità tecnico economica approvato questa settimana dalla giunta del sindaco Alberto Felice De Toni, è quello di riqualificare lo spazio, che conta circa 600 mq totali, e metterlo a disposizione dell’Ambito sanitario per ospitare anziani non autosufficienti e persone in difficoltà abitativa. Il progetto infatti afferisce a due linee di finanziamento diverse: “Housing First” e “Autonomia anziani non autosufficienti”. Nei due piani dello stabile quindi si svilupperanno altrettante aree diverse: due miniappartamenti autonomi per persone in difficoltà abitativa, e due alloggi speculari a piano terra e primo piano, destinati ad accogliere dieci anziani non autosufficienti, assistiti da un operatore socio sanitario per ciascun alloggio. Ogni piano avrà a disposizione tre stanze singole e una doppia, oltre che una sistemazione per l’operatore. Il quadro economico dell’opera è di circa tre milioni.  All’esterno della struttura, costruita nella seconda metà degli anni 50 e utilizzata negli anni dall’Istituto zooprofilattico e dal Cism, è presente un’area verde, limitrofa all’orto botanico. Il progetto prevede di dividere le due aree con la piantumazione di una siepe.

L’assessore ai Lavori pubblici Ivano Marchiol ha dichiarato: “Si tratta di un progetto virtuoso realizzato in stretta collaborazione con l’Ambito e con gli uffici che potrà dare una risposta a due diverse esigenze, la difficoltà abitativa e l’assistenza di anziani non autosufficienti, oltre che riqualificare un’area abbandonata e senza una sua identità precisa. Il progetto prevede infatti – prosegue l’assessore – di ristrutturare l’edificio garantendo alti standard abitativi sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista funzionale, con grande attenzione rivolta alle soluzioni più efficaci per quanto riguarda la sicurezza e la difficoltà di spostamento sia negli spazi interni che in quelli esterni”.
Il progetto approvato prevede anche il coinvolgimento di ulteriori 90 persone con problemi di autonomia, che verranno assistite con dispositivi digitali e domotici nel loro percorso di vita quotidiana all’interno delle loro residenze. Comune di Udine e Ambito stanno mettendo a punto l’iter di questo secondo step del progetto.  Con il primo passaggio formale, ovvero l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica, inizia il processo che proseguirà, al termine della fase di progettazione, con un appalto integrato per portare al termine i lavori nei tempi stretti che il Pnrr impone, ovvero entro il 2026.

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