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Cronaca & Attualità

Il vicepresidente Anzil: «La ciclabilità aiuta a cogliere la bellezza dei luoghi»

Al Visionario di Udine si è tenuta una tavola rotonda che ha anticipato la proiezione, in anteprima italiana, di “No legs. All heart”

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UDINE – “La Regione Friuli Venezia Giulia sostiene l’uso della bici sia per spostamenti di lavoro sia turistici e lo fa prevedendo una pianificazione regionale e favorendo anche ibiciplan comunali. In pochi anni abbiamo realizzato centinaia di chilometri di piste ciclabili con la convinzione che questo aiuti a creare un posto dove è più bello vivere. La ciclabilità aiuta a cogliere la bellezza dei luoghi”. Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Cultura e sport, Mario Anzil, al Visionario di Udine nel corso della tavola rotonda che ha anticipato la proiezione, in anteprima italiana, di “No legs. All heart”. Il pluripremiato film americano è la testimonianza di Andrè Kajlich, imprenditore e atleta americano, primo uomo con entrambe le gambe amputate a completare la Race Across America, un’iconica gara di ultraciclismo di cinquemila chilometri attraverso 12 Stati Usa.

Proprio Andrè Kajlich ha partecipato all’incontro, promosso in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile (Sems) dalla Fiab per discutere di nuova mobilità, assieme anche a Ivano Marchiol, assessore a Viabilità, lavori pubblici e verde pubblico del Comune di Udine e Alberto Deana, presidente di Fiab Abicitudine.
“Il turista del futuro è già orientato al cicloturismo e dobbiamo prepararci a offrire opportunità affascinanti e servizi di cui poter fruire in bicicletta. Il cicloturista è attento al paesaggio e alla cultura e noi dobbiamo cogliere l’opportunità di investire su questo. L’occasione di Go!2025 potrebbe essere quella giusta per creare eventi capaci d’intercettare questi flussi con un’offerta culturale e turistica innovativa”.
Quanto allo sport inclusivo, Anzil ha ricordato “il progetto regionale Vola alto con lo sport, avviato insieme al Coni Fvg, che vuole fare della Regione una bandiera di inclusività, in cui sport olimpici e paraolimpici si confrontano assieme”.

“Credo che tutti vorremmo un uso maggiore di mezzi ecologici, una mobilità più rispettosa dell’ambiente, un’accoglienza turistica più orientata a chi fruisce della bicicletta per i suoi spostamenti” ha concluso Anzil.

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