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Gusti di Frontiera “batte” l’Adunata degli alpini: 600 mila presenze in 4 giorni

A dirlo è il sindaco Rodolfo Ziberna. Non solo tanti sapori nei quasi 350 stand da 40 Paesi

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GORIZIA – In attesa dei dati ufficiali, disponibili nei prossimi giorni, è già possibile tracciare un primo bilancio dell’edizione 2023 di Gusti di Frontiera: si rileva un successo straordinario per la kermesse goriziana – in assoluto la più grande e partecipata manifestazione enogastronomica del Nordest italiano – che è stata letteralmente invasa da visitatori arrivati da tutta Europa. Dopo un sabato da record, all’insegna del tutto esaurito, anche la giornata conclusiva di domenica ha fatto registrare la folla delle grandi occasioni già dalla prima mattina. «Nonostante le previsioni meteo allarmistiche dei primi giorni, che purtroppo hanno tenuto distante qualche standista e molti visitatori – spiega il sindaco Rodolfo Ziberna – i visitatori presenti raccontano di un successo straordinario. A stand ancora aperti, quando ancora non è ancora calato il sipario sulla 18^ edizione, le presenze stimate confermano e migliorano i numeri dello scorso anno, sfondando il tetto delle 600 mila. Non solo tanti sapori nei quasi 350 stand da 40 Paesi, ma tante le lingue che si sentono parlare nella folla che accalca i Borghi del gusto, in una manifestazione che si sta ritagliando ulteriori spazi di interesse internazionale».

Grande la soddisfazione anche per la nuova area “Parco del Gusto” ideata e realizzata dal Comune e allestita nel Parco del Municipio, quotidianamente affollata di centinaia di appassionati accorsi per le degustazioni e gli show-cooking: «un’idea vincente», dice l’assessore ai Grandi Eventi Arianna Bellan: «grazie alla presenza di tante eccellenze locali – dai presidi di Slow Food all’Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino) con vari partner impegnati, come il Gect, i Comuni di Nova Gorica, San Peter e Vertojba, lo IAL e il Movimento Turismo del Vino –  la new entry di questa edizione ha incarnato fino in fondo lo spirito di un territorio pronto alle sfide di Go! 2025».
Partenza col “botto” già nel pomeriggio e nella serata di giovedì, con un afflusso da record che si è soprattutto poi concentrato nelle giornate di sabato e domenica. A pieno carico i treni speciali messi a disposizione per arrivare a Gorizia, grazie alla collaborazione con la Regione e con Trenitalia, così come i bus navetta gratuiti da e per i parcheggi di scambio, organizzati con l’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia.

Grandissima la soddisfazione rilevata dagli organizzatori tra gli standisti: molti dei quali che hanno già fatto sapere di aver superato i numeri del 2022. Il mappamondo delle cucine ha conquistato i palati con centinaia di specialità, confermando alcuni “must” delle passate edizioni (i coccoretti dal Belgio, le mini crepes olandesi, le immancabili plijeskavice cotte ininterrottamente fino a notte fonda, la carne picanha e le gustose pietanze latino americane), ma anche esaltando i gusti del miglior made in Italy con alcuni dei piatti più amati del nostro Paese: dalle apprezzatissime carni dello stand della toscana Pro Loco Ambra, alle mozzarelle filate direttamente davanti agli occhi dei visitatori e degustate freschissime, o le più amate specialità regionali – cannoli siciliani e arancine-  gli arrosticini, le focacce liguri, le prelibatezze di mare, tra tutte i fasolari di Marano Lagunare, i sardoni e i calamari fritti di Borgo Mare e il nuovo protagonista della kermesse, il granchio blu. Prese d’assalto anche le proposte dai luoghi più esotici e lontani, come le speziatissime proposte del Borgo Africa – tra platano fritto, samosa e sorbetto al cocco – e il gettonatissimo stand dell’Australia. Griglie sempre incandescenti nell’area balcanica, fiumi di birra in piazza Vittoria con tipicità nord europee, e immancabile il successo per le succulente wienerschnitzel e la grandissima varietà di salsicce dell’Austria, ma apprezzatissimo anche lo stand della Polonia.

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