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Burlo Garofolo, nuovo screening neonatale smart: diagnosi precoce per udito, vista e CMV in Friuli-Venezia Giulia
Screening neonatale digitale in Friuli-Venezia Giulia: il progetto iNewsense Fvg del Burlo punta su diagnosi precoce e tecnologia smart
Difficoltà di udito e vista nei bambini possono risultare particolarmente insidiose perché, alla nascita, sono spesso clinicamente silenti e quindi di difficile individuazione. Segnali poco percepibili che rischiano di emergere solo quando il ritardo nello sviluppo è già evidente. Proprio per colmare questa criticità nasce iNewsense Fvg (innovative NEWborn SENsory ScrEening FVG), il nuovo progetto promosso dall’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo e finanziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, con avvio operativo previsto entro la fine del mese.
L’obiettivo è ambizioso e strategico: implementare e validare un modello integrato di screening neonatale che coinvolga in modo coordinato udito, vista e infezione congenita da Citomegalovirus (CMV), condizioni che, se non intercettate tempestivamente, possono incidere in modo significativo sullo sviluppo cognitivo, linguistico e relazionale dei bambini.
Un modello integrato per lo sviluppo dei bambini
Il progetto si fonda sull’esperienza maturata negli anni dalla struttura di Audiologia e Otorinolaringoiatria del Burlo, che opera in sinergia con altre unità dell’Istituto. A guidarla è la dottoressa Eva Orzan, punto di riferimento nazionale e internazionale nello screening uditivo neonatale e nella cura chirurgica e protesica delle sordità pediatriche.
Grazie a competenze cliniche e di ricerca di altissimo livello, il Burlo ha costruito un modello di eccellenza basato su innovazione tecnologica, intervento precoce, multidisciplinarietà e attenzione costante alla famiglia. iNewsense Fvg rappresenta l’evoluzione naturale di questo percorso, estendendo la visione dello screening a più ambiti sensoriali e infettivi, in un’ottica realmente preventiva.
Una piattaforma digitale per seguire i bambini fino ai 3 anni
Elemento fortemente innovativo del progetto è lo sviluppo di una piattaforma digitale dedicata, pensata per la gestione del percorso diagnostico e per la sorveglianza audiologica, oculistica e dell’infezione congenita da CMV fino al terzo anno di vita.
Grazie a questo strumento sarà possibile garantire un monitoraggio continuo, migliorare il collegamento tra ospedale e territorio e favorire interventi sempre più precoci, personalizzati ed equi, riducendo il rischio che bambini fragili sfuggano ai controlli nei primi anni di vita.
I numeri di un centro di eccellenza
I risultati già raggiunti dal Burlo Garofolo raccontano la solidità del progetto. Il Centro di Audiologia segue oltre mille bambini e adolescenti con difficoltà uditive permanenti provenienti da tutta Italia. Inoltre, sono stati eseguiti più di 325 interventi di impianto cocleare pediatrico, una tecnologia avanzata, realizzata con tecniche mini-invasive, che consente ai bambini con sordità gravi di accedere precocemente al mondo dei suoni e del linguaggio.
Numeri che confermano come diagnosi precoce e innovazione possano cambiare concretamente il futuro dei più piccoli
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