Cronaca & AttualitàTrieste
Polizia locale di Trieste armata 24 ore su 24: 226 agenti e 250 pistole Glock in dotazione
Trieste completa l’armamento della polizia locale: 226 agenti abilitati e 250 Glock in dotazione
Sono 226 gli operatori di polizia locale autorizzati a prestare servizio armati e 250 le pistole Glock Semiauto 17 Gen 5 attualmente in dotazione al Corpo. Si chiude così un percorso avviato nel 2017 e concluso a metà del 2025, in concomitanza con l’attivazione del servizio di sorveglianza sulle 24 ore, per il quale l’arma è necessaria.
I primi nuclei di agenti sono stati armati nel 2023, segnando l’avvio operativo di un processo graduale che ha portato oggi al completamento dell’organico abilitato.
Il bilancio dell’assessore
“Un servizio importantissimo — ha dichiarato l’assessore alle Politiche della Sicurezza Caterina de Gavardo — richiesto dalla Prefettura e dal Comitato ordine e sicurezza pubblica che vede nella polizia locale il punto di riferimento, sulle 24 ore, nell’attività di rilievo degli incidenti stradali”.
Durante le ore notturne, ha sottolineato l’assessore, le altre forze di polizia possono così dedicarsi in modo ancora più efficace ai temi legati all’ordine e alla sicurezza pubblica.
Il bilancio dell’operazione è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa alla presenza, tra gli altri, del comandante della polizia locale di Trieste Walter Milocchi e dell’ispettore Christian Donolato, armiere del Corpo.
Formazione e sicurezza
Le pistole Glock in dotazione dispongono di tre livelli di sicurezza e sono in numero superiore rispetto agli operatori abilitati, così da garantire una riserva.
Il programma ha seguito un percorso formativo analogo a quello delle altre forze dell’ordine, che ha portato non solo al conseguimento del patentino di abilitazione, ma anche a una formazione continua e costante, con corsi annuali sponsorizzati dalla Regione.
L’addestramento rappresenta uno degli elementi centrali del progetto, insieme al rispetto rigoroso delle procedure di sicurezza.
Il ruolo degli armieri
Figura chiave all’interno del Corpo è quella dell’armiere. Attualmente sono cinque le persone incaricate, con altre due prossime a subentrare. Se ogni operatore è responsabile della manutenzione ordinaria della propria arma, agli armieri — selezionati su base volontaria — spetta la manutenzione straordinaria, la sostituzione di componenti, i controlli periodici, la gestione logistica e l’inventario.
Sono inoltre responsabili della vigilanza sul rispetto delle norme di sicurezza all’interno dell’armeria. Oltre all’armeria centrale situata nella caserma, ogni distretto territoriale dispone di vani corazzati destinati alla custodia delle armi, con un armiere assegnato a ciascun distretto.
Tra i cinque attuali armieri, due hanno partecipato ai campionati italiani di tiro dinamico organizzati dall’associazione polizia locale al poligono di Pesaro, classificandosi al primo posto nella categoria Forze Armate Law Enforcement.
In dotazione anche lo spray al peperoncino
Oltre all’arma da fuoco, gli operatori dispongono anche dello spray al peperoncino, strumento che non provoca conseguenze fisiche permanenti ma solo un’irritazione transitoria delle mucose. Viene utilizzato per contenere situazioni particolarmente complesse.
Anche per il suo impiego è prevista una formazione specifica, che comprende tecniche operative di autodifesa e strategie di comunicazione verbale e corporea.
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