Cronaca & Attualità
Scontri sfiorati con i tifosi dell’Udinese: sei ultras del Taranto colpiti da 28 anni di Daspo
Tifosi del Taranto tentano di raggiungere quelli dell’Udinese: sei ultras colpiti da Daspo per 28 anni dopo i disordini sulla statale 613
Sei tifosi del Taranto sono stati colpiti da provvedimenti di Divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) per un totale complessivo di 28 anni. Le misure sono state adottate dal questore di Lecce in seguito ai disordini avvenuti lo scorso 8 febbraio lungo la strada statale 613, tra le province di Brindisi e Lecce.
Il provvedimento più severo riguarda un tifoso di 23 anni, già destinatario in passato di due Daspo. Per lui è stato disposto il divieto di accesso agli stadi per dieci anni, accompagnato dall’obbligo di firma per cinque anni durante lo svolgimento delle partite.
Un 25enne, anch’egli recidivo, è stato invece colpito da un Daspo di cinque anni, con obbligo di presentazione alla polizia per due stagioni sportive.
Per altri due uomini di 45 e 48 anni, già destinatari di precedenti provvedimenti analoghi, il divieto di accesso agli impianti sportivi è stato fissato in cinque anni ciascuno.
Un 33enne ha ricevuto un Daspo di due anni, mentre per un 31enne la misura è stata stabilita in un anno.
Il tentativo di raggiungere i tifosi friulani
L’episodio che ha portato ai provvedimenti è avvenuto durante i servizi di sicurezza predisposti in occasione delle partite Lecce-Udinese e Ugento-Taranto.
In quella giornata le forze dell’ordine avevano rafforzato i controlli proprio per prevenire possibili tensioni tra le tifoserie. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, un gruppo di sostenitori del Taranto si stava dirigendo verso un’area di servizio lungo la statale 613, dove erano presenti alcuni tifosi dell’Udinese.
Gli agenti sono intervenuti impedendo l’accesso alla stazione di servizio per evitare qualsiasi contatto tra i due gruppi di tifosi.
Strada bloccata e lancio di pietre
La situazione si sarebbe però rapidamente aggravata. Alcuni tifosi del Taranto avrebbero reagito bloccando la carreggiata con i propri veicoli, travisando il volto e iniziando a lanciare pietre e bottiglie di vetro contro le forze dell’ordine presenti sul posto.
Solo con l’arrivo di ulteriori rinforzi della polizia è stato possibile disperdere il gruppo, che si è poi diretto verso Ugento.
Le denunce dopo l’identificazione
Nei pressi dell’impianto sportivo i tifosi sono stati identificati dalla Digos della questura di Lecce e denunciati per diversi reati, tra cui lancio di materiale pericoloso, possesso di oggetti atti a offendere e travisamento durante manifestazioni sportive.
I Daspo rientrano nell’ambito delle attività di prevenzione portate avanti dalla Questura di Lecce per contrastare gli episodi di violenza legati agli eventi sportivi e garantire lo svolgimento delle partite in condizioni di sicurezza.
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