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Arrestato dopo due anni di fuga: ladro seriale tradito dalle telecamere

Latitante dal 2023, arrestato un 37enne: decisivi i video e le indagini dei carabinieri

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arresto ( © Depositphotos)

Si è conclusa con l’arresto la lunga fuga di un 37enne di San Vito al Tagliamento, ricercato da tempo per una serie di condanne definitive legate a reati contro il patrimonio. L’uomo, irreperibile dal maggio 2023, è stato fermato all’alba di venerdì 24 aprile 2026 dai carabinieri del Nucleo investigativo di Pordenone.

L’operazione è scattata a Tricesimo, in provincia di Udine, dove il ricercato è stato individuato all’interno di un appartamento di edilizia popolare. Il fermo è stato eseguito in seguito a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Pordenone il 22 aprile.

Condanne e reati in più province

Il 37enne deve scontare pene complessive pari a 5 anni e 2 mesi di reclusione, oltre a 2 mesi e 15 giorni di arresto e sanzioni per 4.500 euro. I reati contestati sono stati commessi tra il 2019 e il 2023 nelle province di Pordenone, Udine, Gorizia e Venezia.

Le indagini hanno permesso di ricostruire un’attività criminale strutturata, caratterizzata – secondo i magistrati – da una “particolare abilità e destrezza” nell’esecuzione dei colpi.

Il modus operandi nei parcheggi

I furti avvenivano principalmente nei parcheggi dei supermercati, dove l’uomo agiva con rapidità e precisione. Attendeva che le vittime, spesso donne sole, si allontanassero dall’auto per sistemare il carrello della spesa. In pochi istanti riusciva a sottrarre borse e portafogli lasciati incustoditi, per poi dileguarsi rapidamente.

Una tecnica semplice ma efficace, che gli ha permesso di mettere a segno numerosi colpi senza essere fermato per lungo tempo.

Le telecamere decisive per l’arresto

A tradire il 37enne sono stati i sistemi di videosorveglianza, in particolare i filmati dei prelievi fraudolenti agli sportelli bancomat effettuati con le carte rubate. Proprio grazie a queste immagini, i carabinieri hanno individuato dettagli fondamentali, come una felpa e delle calzature di marca, poi ritrovate nell’abitazione dell’uomo.

Durante una perquisizione, lo stesso autore dei furti avrebbe commentato amaramente l’evoluzione tecnologica:
“Non si può più andare a rubare in pace con tutte queste telecamere”, lamentando come in passato fosse più semplice agire senza essere scoperti.

Nessuno sconto: carcere a Udine

Nonostante i tentativi di ottenere misure alternative alla detenzione, il Tribunale di sorveglianza di Trieste ha respinto ogni richiesta. Alla base della decisione, la valutazione di una “totale indifferenza verso l’autorità” e la mancanza di pentimento.

Per il 37enne si sono così aperte le porte della casa circondariale di Udine, dove sconterà la pena definitiva.

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