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Il Friuli-Venezia Giulia conquista la maglia rosa del Giro d’Italia 2026

Accordo tra Regione e RCS: il marchio “Io sono Fvg” sulla maglia rosa del Giro d’Italia 2026

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La maglia rosa del giro d'Italia 2026 con il marchio "Io sono Friuli Venezia Giulia"
La maglia rosa del giro d'Italia 2026 con il marchio "Io sono Friuli Venezia Giulia"

Il Friuli Venezia Giulia sarà protagonista al Giro d’Italia 2026 grazie all’accordo siglato tra la Regione e RCS Sport. Il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” comparirà sulla maglia rosa, simbolo per eccellenza della corsa ciclistica più amata in Italia, oltre che in numerosi altri momenti di comunicazione legati all’evento.

A sottolineare l’importanza dell’intesa è stato il governatore Massimiliano Fedriga, che ha parlato di un risultato “di grande valore strategico” per il territorio. La presenza del brand regionale accompagnerà ogni tappa della corsa, garantendo una visibilità internazionale senza precedenti.

Una vetrina globale per il territorio

Il Giro d’Italia rappresenta una piattaforma mediatica straordinaria, capace di raggiungere milioni di persone in tutto il mondo. La competizione viene infatti trasmessa in circa 200 Paesi, generando un impatto economico stimato in 2 miliardi di euro tra effetti diretti e indiretti.

Fedriga ha evidenziato come legare il nome della regione a un evento di tale portata significhi rafforzare il posizionamento del Friuli-Venezia Giulia, promuovendone eccellenze, paesaggi e opportunità. Non solo sport, dunque, ma anche racconto del territorio e della sua identità, in grado di attrarre turisti ben oltre la durata della corsa.

Turismo e ricadute economiche

I dati legati al Giro confermano la sua capacità di generare turismo: oltre 2,4 milioni di visitatori scelgono le località attraversate, di cui più di 600 mila dopo aver assistito dal vivo alla gara e circa 1,8 milioni grazie alla visibilità mediatica.

A questo si aggiunge la presenza lungo le strade di oltre 9 milioni di spettatori, con un alto livello di coinvolgimento. Più del 60% di chi vive l’esperienza dal vivo dichiara infatti di volerla ripetere, confermando il valore dell’evento come volano per l’economia locale e il settore ricettivo.

Un legame storico con il Giro

Il rapporto tra il Giro d’Italia e il Friuli-Venezia Giulia è profondo e consolidato nel tempo. Dalle tappe iconiche sullo Zoncolan, Piancavallo e Monte Lussari, fino all’impegno del compianto Enzo Cainero, la regione ha contribuito a scrivere pagine memorabili della corsa.

Un’eredità portata avanti oggi da volontari e comunità locali, che continuano a rendere il territorio protagonista e accogliente per appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Gemona simbolo di memoria e rinascita

Nel 2026, la tappa friulana partirà da Gemona del Friuli, luogo simbolico per la storia regionale. A cinquant’anni dal terremoto del 1976, la scelta rappresenta un richiamo alla capacità di rinascita e ricostruzione della comunità friulana, diventata esempio di resilienza.

Strategia e identità attraverso lo sport

L’accordo con RCS si inserisce in una più ampia strategia regionale che punta a valorizzare il territorio attraverso grandi eventi. Lo ha sottolineato anche il vicegovernatore Mario Anzil, evidenziando il ruolo dello sport come veicolo di passione, comunità e promozione.

Sulla stessa linea l’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, che ha definito la partnership un ulteriore tassello per rafforzare l’immagine del Friuli-Venezia Giulia come destinazione ideale per ciclismo, turismo lento e attività outdoor.

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