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Udine, tre preziosi libri antichi recuperati dai carabinieri e restituiti alla biblioteca Joppi

Recuperati e restituiti alla biblioteca Joppi di Udine tre antichi libri finiti sul mercato antiquario e online

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Carabinieri - Biblioteca Joppi Udine
Carabinieri ( © Depositphotos)

Tre volumi antichi sottratti al patrimonio pubblico sono tornati alla biblioteca civica “Vincenzo Joppi” di Udine grazie a un’operazione condotta dal nucleo carabinieri per la tutela del patrimonio culturale (Tpc). I libri, individuati tra annunci online e mercato antiquario locale, sono stati restituiti ufficialmente il 21 maggio 2026 al Comune di Udine, al termine di due distinte indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine tra il 2024 e il 2025. Un recupero che restituisce alla comunità non solo beni materiali, ma anche importanti frammenti della memoria storica cittadina.

I tre volumi recuperati

Tra i testi recuperati spicca una preziosa settecentina del 1788, composta da due tomi, intitolata “Dizionario storico delle vite di tutti i monarchi ottomani”. Il secondo volume è il “Parnaso italiano” del 1819, riconosciuto grazie agli ex libris della famiglia friulana Della Porta.

Determinante è stato il riferimento a Giovan Battista Della Porta, già soprintendente della biblioteca Joppi, che in passato aveva donato all’istituto numerosi materiali archivistici provenienti dall’eredità familiare. Proprio questi elementi hanno consentito agli investigatori di ricostruire l’origine pubblica del volume.

Il terzo libro recuperato è invece il “Corso completo di francese” del 1829, che presenta i segni di catalogazione dell’ex istituto “Di Toppo – Wassermann” di Udine, oggi sede dell’Università degli Studi di Udine. Anche la biblioteca storica di quell’istituto è confluita nel patrimonio custodito dalla Joppi.

Le indagini e il monitoraggio del web

Il recupero dei libri è stato possibile grazie al lavoro di controllo costante svolto dal nucleo Tpc sui canali di e-commerce e sul mercato antiquario. Gli investigatori hanno operato in collaborazione con il personale della biblioteca Joppi e con l’Erpac, confrontando i volumi sequestrati con altri testi pubblici che presentavano gli stessi timbri ed ex libris.

Gli accertamenti hanno inoltre escluso qualsiasi provvedimento di legittima alienazione dei beni. Sulla base delle verifiche effettuate, l’autorità giudiziaria ha disposto il reintegro dei volumi nei rispettivi fondi di provenienza.

La cerimonia di restituzione si è svolta alla presenza dell’assessore comunale alla cultura, della direttrice del servizio ricerca, musei e archivi storici dell’Erpac e della responsabile dell’unità operativa della biblioteca civica.

Il valore culturale della ricontestualizzazione

Secondo i carabinieri del nucleo Tpc, il recupero di questi volumi assume un significato che va oltre il semplice valore economico. Quando opere antiche vengono sottratte ai loro fondi originari e immesse sul mercato antiquario, infatti, perdono gran parte del loro valore culturale e storico.

Nel comunicato diffuso dai militari si sottolinea come i fondi antichi siano spesso “feriti” da dispersioni e frammentazioni dovute alle vicende storiche di enti e istituzioni. Ritrovare e ricollocare i libri nel loro contesto originario significa quindi ricostruire una parte importante della memoria collettiva.

Il nucleo Tpc di Udine, operativo dal 2016, evidenzia inoltre come operazioni di questo tipo dimostrino che sia ancora possibile recuperare opere disperse “partendo anche solo da un ex libris, da un timbro, da un dettaglio”.

Le parole dell’assessore Pirone

L’assessore comunale alla cultura Federico Pirone ha ringraziato pubblicamente i carabinieri e il personale della biblioteca per il lavoro svolto.

“Quella di oggi è un’azione dal forte valore pubblico”, ha dichiarato Pirone, ricordando come la Costituzione italiana attribuisca alle istituzioni il compito di tutelare il patrimonio culturale e renderlo accessibile ai cittadini.

L’assessore ha infine sottolineato che i volumi recuperati torneranno nella sezione Manoscritti e rari della biblioteca Joppi, luogo scelto dalla città per custodire e valorizzare questi beni storici.

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