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EagleFVG: dallo spazio immagini satellitari e IA al servizio della Regione

Insiel presenta il progetto EagleFVG: immagini satellitari e intelligenza artificiale per monitorare territorio, consumo di suolo, dissesti e ambiente. Coinvolti Regione, Ersa e 19 Comuni

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La presentazione del progetto EagleFVG
La presentazione del progetto EagleFVG

Immagini satellitari aggiornate, intelligenza artificiale e analisi geospaziali avanzate per monitorare in tempo reale il territorio regionale, prevenire criticità ambientali e supportare le decisioni delle amministrazioni pubbliche. È questo l’obiettivo del progetto “Analisi con immagini da satellite attraverso EagleFVG”, presentato oggi a Trieste da Insiel e sviluppato nell’ambito dei fondi Pnrr del programma Edih-Pai.

L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nel percorso di digitalizzazione del Friuli-Venezia Giulia, mettendo a disposizione di enti pubblici e amministrazioni strumenti tecnologici finora accessibili principalmente attraverso piattaforme specialistiche a pagamento.

Un sistema innovativo per osservare il territorio

Il progetto ha coinvolto come principale beneficiario la Direzione centrale Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione Friuli-Venezia Giulia, insieme a numerosi soggetti pubblici del territorio. Alla sperimentazione hanno partecipato infatti 19 Comuni, oltre a Ersa FVG, all’Organismo pagatore regionale e al Parco Agroalimentare FVG – Agri-food & Bioeconomy Cluster Agency.

La novità consiste nell’integrazione delle immagini satellitari all’interno della piattaforma GIS regionale EagleFVG, sviluppata da Insiel e già utilizzata dalle Pubbliche amministrazioni regionali. Grazie alle nuove funzionalità, gli utenti possono selezionare un’area geografica, definire un periodo temporale di interesse e ottenere immagini georiferite immediatamente utilizzabili per analisi e monitoraggi territoriali.

Dalla salute del suolo agli incendi: cosa può controllare il sistema

Le applicazioni pratiche sono numerose e riguardano alcuni dei temi più rilevanti per la gestione del territorio.

Tra le funzionalità sperimentate figura la change detection, una tecnica che confronta immagini satellitari acquisite in momenti diversi per individuare e misurare i cambiamenti intervenuti nel tempo. Questo approccio permette di monitorare in maniera oggettiva fenomeni come:

  • stato delle aree verdi;
  • salute del verde urbano;
  • effetti degli incendi;
  • dissesti idrogeologici;
  • trasformazioni urbane;
  • consumo di suolo.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla cosiddetta “soil health”, ovvero la salute del suolo. Attraverso l’analisi periodica dei dati satellitari è possibile individuare precocemente fenomeni di degrado come erosione, perdita di sostanza organica, contaminazioni, impermeabilizzazione del terreno e riduzione della biodiversità.

Antonini: «Velocità e semplicità i punti di forza»

L’amministratore unico di Insiel Diego Antonini ha evidenziato il valore strategico della sperimentazione, sottolineando come questi strumenti consentano una lettura più approfondita delle trasformazioni territoriali.

«Consentono di leggere le trasformazioni del territorio in modo più strutturato e supportano le attività di pianificazione ambientale ed energetica», ha spiegato Antonini, evidenziando come il sistema possa contribuire anche all’individuazione di aree già urbanizzate adatte all’installazione di impianti fotovoltaici, evitando ulteriore consumo di suolo agricolo. L’amministratore unico ha riassunto l’esperienza con due parole chiave: velocità e semplicità.

«La possibilità di osservare quotidianamente i mutamenti del territorio rappresenta uno dei principali punti di forza del sistema», ha affermato, aggiungendo che la rapidità di accesso alle informazioni si traduce in un supporto concreto all’attività amministrativa.

Antonini ha inoltre evidenziato come il progetto rappresenti un esempio virtuoso dell’utilizzo dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, grazie alla collaborazione tra enti pubblici, competenze specialistiche e tecnologie innovative.

Diego Antonini e Sebastiano Callari

Diego Antonini e Sebastiano Callari

L’intelligenza artificiale al servizio delle decisioni pubbliche

Uno degli aspetti più innovativi dell’iniziativa riguarda l’integrazione degli strumenti di intelligenza artificiale all’interno della piattaforma EagleFVG.

L’obiettivo è costruire un sistema condiviso che permetta a un numero sempre maggiore di enti regionali di accedere a funzionalità avanzate di monitoraggio e analisi, evitando duplicazioni di attività e ottimizzando l’impiego delle risorse pubbliche.

Secondo l’assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari, il progetto rappresenta un esempio concreto della capacità del Friuli-Venezia Giulia di utilizzare le tecnologie più avanzate per migliorare la gestione del territorio.

L’utilizzo combinato di immagini satellitari e intelligenza artificiale, ha osservato l’assessore, consente non soltanto di osservare il territorio ma di sviluppare analisi predittive, fornendo ai decisori pubblici strumenti sempre più efficaci per programmare interventi e pianificare lo sviluppo del territorio.

Monitoraggio del consumo di suolo e obiettivi europei

La sperimentazione si inserisce nel quadro della Direttiva europea 2025/2360 sul monitoraggio e la resilienza del suolo, che punta a realizzare un sistema comune europeo per la tutela dei terreni e il raggiungimento dell’obiettivo di suoli sani entro il 2050.

Nel corso del progetto, la Regione ha già effettuato analisi specifiche sulle aree impermeabilizzate dei comuni di Pordenone, Porcia, Udine e Gorizia, confrontando i dati raccolti tra il 2020 e il 2025. Lo studio ha consentito di ottenere indicatori utili per comprendere l’evoluzione del consumo di suolo e delle trasformazioni territoriali nel corso degli anni.

L’esperienza avviata da Insiel conferma quindi come satelliti, dati geospaziali e intelligenza artificiale stiano diventando strumenti sempre più centrali nella gestione del territorio, offrendo alle amministrazioni pubbliche nuove opportunità per affrontare le sfide ambientali, urbanistiche ed energetiche dei prossimi anni.

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