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Alluvione sullo Judrio, Scoccimarro: «La Regione è intervenuta fin dalle prime ore»

Alluvione sullo Judrio, Scoccimarro: Regione al lavoro dal primo giorno e nuovi interventi per la sicurezza del territorio

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L'assessore regionale per la difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro
L'assessore regionale per la difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro

La messa in sicurezza del bacino del fiume Judrio e il bilancio degli interventi effettuati dopo la devastante alluvione dello scorso novembre sono stati al centro dell’incontro che si è svolto a Ronchi dei Legionari tra l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro e i sindaci dei Comuni interessati. L’obiettivo della riunione è stato quello di condividere lo stato di avanzamento delle attività già realizzate e definire il percorso per affrontare in modo strutturale il rischio idrogeologico nell’area.

Gli interventi dopo l’emergenza

Nel corso dell’incontro, Scoccimarro ha ricordato come la Regione Friuli-Venezia Giulia sia intervenuta immediatamente dopo l’emergenza, attivando la Protezione civile e gli uffici tecnici per fronteggiare i danni provocati dal maltempo.

«Dal momento in cui l’alluvione ha colpito il territorio – ha spiegato l’assessore – la macchina regionale non si è fermata un solo istante». Scoccimarro ha ricordato la presenza sul territorio fin dalle prime ore, in particolare nelle località più colpite come Romans, Versa, Vencò e Chiopris, dove sono stati avviati gli interventi urgenti per ripristinare le condizioni di sicurezza.

L’assessore ha inoltre sottolineato come la priorità sia stata quella di garantire risposte concrete ai cittadini, privilegiando l’operatività sul campo rispetto alla visibilità mediatica.

Risorse per pulizia e consolidamento

Grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione e dal Governo, è stato possibile procedere rapidamente con la pulizia dei corsi d’acqua, la rimozione dei detriti e il consolidamento delle situazioni più critiche emerse dopo gli eventi meteorologici estremi.

Secondo Scoccimarro, questi interventi hanno rappresentato una prima risposta indispensabile per ridurre i rischi immediati e ripristinare le condizioni di sicurezza nelle aree maggiormente colpite dalle esondazioni.

Uno studio scientifico per il futuro

L’assessore ha evidenziato come l’emergenza rappresenti soltanto il primo passo di un percorso più ampio. I cambiamenti climatici, infatti, impongono una pianificazione diversa, basata su analisi scientifiche e opere strutturali capaci di prevenire nuovi eventi critici.

Per questo motivo la Regione ha affidato al professor Nicolini dell’Università di Udine uno studio approfondito dell’intero bacino dello Judrio. L’analisi servirà a individuare le soluzioni più efficaci per mitigare il rischio idrogeologico e aumentare la sicurezza delle comunità che vivono lungo il corso del fiume.

Appello alla collaborazione istituzionale

Nel suo intervento, Scoccimarro ha anche commentato le osservazioni espresse dal sindaco di Romans, ribadendo però la convinzione che il lavoro svolto dalla Regione dimostri concretamente l’impegno profuso negli ultimi mesi.

L’assessore ha sottolineato la necessità di evitare contrapposizioni istituzionali e di concentrarsi invece sull’obiettivo comune della tutela del territorio. «La Regione continuerà a garantire il massimo supporto tecnico e finanziario – ha concluso – ma la sicurezza si costruisce attraverso una collaborazione leale tra tutti i livelli istituzionali. I cittadini si aspettano responsabilità, unità d’intenti e risposte concrete».

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