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In gara-2, l’OWW Udine cade contro Verona in casa

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timeout dell'OWW durante la gara con Verona

UDINE – Si porta sull’1 a 1 la serie tra l’Old Wild West Udine e la Tezenis Verona con quest’ultima che espugna il Carnera con un tiro all’ultimo secondo di Anderson che vale la vittoria dei veneti per 67 a 64. Esattamente lo stesso punteggio con cui i friulani avevano portato a casa il primo incontro della serie domenica scorsa, un dato che rimarca l’equilibrio esistente sul parquet tra le due formazioni.

Come in gara-1, la partita è stata decisa nelle ultimissime azioni di gioco, anche se l’andamento del match è stato differente. Dopo un inizio equilibrato e condito da errori da entrambe le parti, Udine è sembrata potere portarsi avanti grazie ad una maggiore intraprendenza offensiva e nonostante tante palle perse e la ripetuta imprecisione al tiro da tre punti (1/11 alla fine dei primi 20′). Ma è stata solo un frangente che ha portato, in apertura di secondo quarto, i padroni di casa al +4 (20-16), con il libero di Mussini ed il canestro da sotto di Antonutti. Da qui in poi è stata Verona a menare le danze, più attenta ed aggressiva in difesa e con le idee più chiare in attacco. E con un giocatore, il playmaker Caroti, che si è rivelato l’arma in più a favore di coach Ramagli: sua, sulla sirena del terzo quarto, la tripla che ha rispedito sul -8 i padroni di casa che si erano pericolosamente riavvicinati (41-49).

L’OWW ha avuto il merito, spinta ancora una volta da un grande pubblico, di crederci fino in fondo e di rifarsi sotto con il solito grande Cappelletti (22 punti e 7 assist alla fine, peccato solo per le 6 palle perse), un Mussini combattivo e con buoni spunti offensivi ed un Italiano che è stato, nell’arco dei 40′, l’unico ad avere sempre la testa nel match. Dimenticavamo il centro Walters: gravato di 4 falli senza avere particolarmente inciso sulla partita, è stato rimesso in campo da coach Boniciolli, al posto di un irriconoscibile Pellegrino, negli ultimi 4’20” di gioco e quasi propiziava lo scossone necessario a cambiare l’inerzia del match. I padroni di casa riuscivano, infatti, ad impattare prima con lo stesso Walters (55-55) che convertiva a canestro un proprio rimbalzo offensivo e poi con Cappelletti (64-64) che realizzava tre liberi concessi dagli arbitri per fallo su un suo disperato tiro da metà campo. Verona, però, non ci è stata e con il sornione, ma letale, Anderson ha segnato sulla sirena la tripla del definitivo 64 a 67.

Ora la serie si sposta a Verona dove venerdì, alle 20.45, sarà in programma gara-3. Il presidente Pedone ha invitato i tifosi a seguire anche in Veneto la squadra per spingerla al successo. Servirà, però, un’altra faccia e l’apporto di giocatori fondamentali come Giuri, Lacey e Pellegrino, completamente mancati in gara-2.

APU OLD WILD WEST UDINE – TEZENIS VERONA 64-67 (15-14, 22-31, 41-49)

APU OLD WILD WEST UDINE: Cappelletti 22 punti, Walters 6, Mussini 9, Pieri ne, Antonutti 9, Esposito 4, Giuri 2, Nobile, Pellegrino, Italiano 10, Azzano ne, Lacey 2. All. Matteo Boniciolli.

TEZENIS VERONA: Adobah ne, Caroti 10 punti, Casarin 3, Johnson 14, Candussi 4, Nonkovic ne, Rosselli 9, Pini 3, Anderson 11, Udom 6, Grant 7, Spanghero. All. Alessandro Ramagli.