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Manovra di bilancio, la Regione mette al centro la famiglia

Fedriga: “A oggi, rispetto a quanto abbiamo trovato, cioè meno di 20milioni all’anno, mettiamo 66 milioni di euro. E questo senza considerare gli ultimi emendamenti di cui sono molto orgoglioso”.

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FVG – Una manovra straordinaria che non solo destina risorse in più alle attività produttive e fondi ulteriori alla sanità, ma punta con decisione sulle politiche sulla famiglia attraverso nuovi e importanti provvedimenti rivolte alle giovani coppie al fine di contrastare il declino demografico. È la sintesi dell’intervento del governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, al termine delle repliche dei relatori nella seconda giornata d’Aula dedicata alla manovra di bilancio 2024.
“Si tratta di una legge importante per la cifra che viene messa a disposizione per dare risposte alla comunità regionale – ha esordito il govenatore, per poi rivolgersi alle Opposizioni -. Ho trovato alcuni passaggi poco realisti e strumentali: da sei anni ci sentiamo dire che non c’è visione, ma abbiamo costruito una legge di bilancio con 600 milioni di euro in più a favore dei nostri cittadini”. Le strategie e la visione, secondo Fedriga, sono evidenti: dal 40% di risorse aumentate nelle attività produttive ai 250 milioni di euro in più nella sanità rispetto allo scorso anno. Un passaggio significativo ha riguardato i temi della natalità e della famiglia. “Ad oggi, rispetto a quanto abbiamo trovato, cioè meno di 20milioni all’anno, mettiamo 66 milioni di euro. E questo senza considerare gli ultimi emendamenti di cui sono molto orgoglioso”.

Il governatore ha quindi spiegato il contenuto delle misure in materia di politiche sulla famiglia. Il primo è rivolto a chi ha più di due figli, “per cui andremo ad abbattere la quota capitale del mutuo di 20mila euro. Il secondo è un’innovazione al livello nazionale – ha riferito Fedriga -: le giovani coppie che decidono di costruire un nucleo familiare potranno contrarre un prestito di 30mila euro agevolato. Se entro il periodo del prestito avranno figlio, la Regione coprirà 15mila euro di quel prestito, se arriverà un secondo figlio si contribuirà per annullare quel prestito con per ulteriori 15mila. Infine se in questo periodo la coppia avrà finito di pagare il debito o gli mancheranno meno di 15mila euro prenderanno direttamente la differenza nelle loro casse”.
La denatalità, ha concluso, “non ha una formula magica per essere risolta in un giorno, è un percorso lungo legato anche alla questione culturale. In generale però una società che non fa figli è destinata a morire e per questo abbiamo deciso di puntare su questo provvedimento”.
Il governatore ha concluso: “In tema di taglio delle tasse, infine, grazie a un accordo con il Governo, i nostri cittadini beneficeranno della scelta di rimodulare gli scaglioni Irpef ma lo Stato ci risarcirà il 50% dei mancati introiti. Inoltre non basterà la norma dello Stato che interviene sulla capacità di approvvigionamento finanziaria delle Regioni, sarà necessaria la
condivisione con la Regione stessa”. Fedriga ha fatto sintesi: “Chi dice che l’Amministrazione regionale non tutela l’autonomia è smentito dai fatti”.

Ha rafforzato i concetti espressi dal governatore l’assessore Fvg alle Finanze, Barbara Zilli, che è partita dal sottolineare come la manovra sia la più ricca della storia della Regione (quadro complessivo di quasi 5,7 miliardi di euro), con risorse destinate a tutti gli ambiti strategici per migliorare il benessere di cittadini e famiglie, lavoratori e imprese, incrementando la competitività e l’attrattività del sistema regionale. Elencato i dati (+325 milioni di spesa corrente e +320 milioni di spesa di investimento) ha replicato alle Opposizioni. “Queste risorse, da quello che ho sentito, sembrano arrivate senza alcun merito della Giunta e sembrano programmate in assenza di una strategia – ha affermato -. Una rappresentazione scorretta e ingiusta”. Zilli ha quindi spiegato come si è arrivati a certi risultati: dalla rinegoziazione dei Patti finanziari con lo Stato al riconoscimento di misure compensative del minor gettito delle compartecipazioni regionali causato dalle manovre fiscali statali agevolative.
“Con la legge di bilancio 2022, lo Stato ha disposto in favore della regione di un ristoro per il minor gettito Irpef di circa 165 milioni di euro per il 2022 e di 152 milioni per il 2023 e 2024 – ha ricordato Zilli -; inoltre con l’emendamento 75.1000 che il Governo ha appena depositato nel corso dell’approvazione della legge di bilancio dello Stato, è stato destinato alla
Regione un ristoro per il minor gettito Irpef che deriverà dalla rimodulazione degli scaglioni conseguente al primo decreto legislativo attuativo della delega fiscale, suscettibile di produrre una perdita di gettito da compartecipazione all’Irpef per tutte le Autonomie Speciali relativamente al 2024”. La risposta alle critiche è quindi proseguita con l’indicazione puntuale dei provvedimenti: contributi casa, investimenti in sanità, edilizia scolastica, viabilità, contributi all’accesso al credito,  investimenti privati e pubblici sulla conversione energetica, dissesto idrogeologico, turismo.

“La vocazione alla crescita e la scelta di restituire il gettito fiscale al territorio con misure che incrementano il patrimonio pubblico e privato è il segno di questa Giunta regionale, presente fin dall’inizio del suo operato, significativo della volontà di coltivare obiettivi non di breve ma di medio e lungo periodo” ha concluso Zilli. Tra il calo del tasso di disoccupazione (ora al 5,3 percento, il livello più basso negli ultimi 11 anni), l’incremento del Pil (+4 percento stimato al termine del 2022), la crescita del numero di imprese giovanili (+294 in 12 mesi), infine, “non è casuale il giudizio positivo assegnato al Friuli Venezia Giulia dall’Agenzia di rating Moody’s, superiore rispetto a quello dello Stato. Questa attestazione ci incentiva a proseguire sul percorso intrapreso per irrobustire ulteriormente il nostro sistema finanziario”.

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