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Truffe agli anziani in Friuli: scoperti altri colpi del “finto carabiniere” dopo l’arresto

Scoperte altre truffe agli anziani con la tecnica del finto carabiniere in diversi comuni della provincia di Udine

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Auto dei carabinieri - Truffe agli anziani
Auto dei carabinieri ( © Depositphotos)

Dietro l’arresto avvenuto lo scorso dicembre nel Bellunese si nascondeva un quadro investigativo più ampio. Proprio partendo da una truffa ai danni di un anziano residente in provincia di Belluno, i carabinieri delle Compagnie di Tolmezzo e Cividale del Friuli hanno avviato nuovi approfondimenti che hanno portato alla luce altri raggiri avvenuti nel dicembre 2025 in diversi comuni della provincia di Udine.

Le indagini hanno permesso di individuare una serie di episodi realizzati con la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”, uno stratagemma purtroppo diffuso che colpisce soprattutto persone anziane. Nella mattinata di martedì 3 marzo i militari dell’Arma hanno notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere a un cittadino straniero, già arrestato dopo il primo episodio.

Quattro truffe e un tentativo ricostruiti

Gli investigatori hanno poi approfondito le attività dell’uomo, ricostruendo con precisione il periodo trascorso in Italia, dal giorno del suo ingresso fino al momento dell’arresto. L’indagine, durata circa due mesi, si è basata sull’analisi del materiale sequestrato, tra cui monili d’oro, telefoni cellulari e appunti scritti a mano, oltre alle testimonianze raccolte e ai filmati delle telecamere di sorveglianza.

Grazie a questi elementi i carabinieri sono riusciti ad attribuire all’indagato altre quattro truffe consumate nel dicembre 2025 nei comuni di Torreano, San Leonardo, Rigolato e Pesaris, oltre a un ulteriore tentativo di raggiro avvenuto ancora a Rigolato.

Nuova ordinanza eseguita nel carcere di Belluno

Alla luce degli elementi raccolti durante le indagini, il pubblico ministero titolare del fascicolo ha richiesto al Gip del Tribunale di Udine l’emissione di una nuova misura cautelare nei confronti dell’uomo.

L’ordinanza è stata eseguita presso la casa circondariale di Belluno, dove il presunto truffatore si trova già detenuto dallo scorso dicembre proprio per il primo episodio che aveva dato origine all’inchiesta.

Fondamentale la collaborazione dei cittadini

Secondo quanto evidenziato dai carabinieri, determinante è stata anche la collaborazione dei cittadini, che segnalando gli episodi e rivolgendosi alle forze dell’ordine hanno consentito agli investigatori di ricostruire l’intera sequenza dei raggiri avvenuti sul territorio.

Il caso riporta ancora una volta l’attenzione sul fenomeno delle truffe agli anziani, spesso realizzate sfruttando la fiducia delle vittime verso le istituzioni. Le forze dell’ordine ricordano quindi di prestare sempre la massima attenzione a telefonate sospette e di contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi.

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