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Trieste, scontro su Palarubini e contributi: basket a rischio stop
Scontro tra Comune e Pallacanestro Trieste: contributi bloccati, gestione Palarubini e servizi sotto accusa
È un vero e proprio botta e risposta quello in corso tra il Comune di Trieste e la Pallacanestro Trieste sulla mancata erogazione di 342mila euro, ultima tranche di contributi legati alla gestione del palazzetto.
Il general manager biancorosso Michael Arcieri sostiene che l’amministrazione “si rifiuta di erogare il contributo senza fornire alcuna motivazione legale”, precisando che il pagamento era atteso tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio.
Di tutt’altro tenore la replica del Comune, secondo cui il mancato pagamento è legato alla mancata presentazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica e del piano economico-finanziario, documenti che la società si era impegnata a consegnare entro il 1° dicembre 2025. “La documentazione non è mai pervenuta”, evidenzia l’amministrazione, sottolineando di aver agito “nel pieno rispetto delle norme e a tutela delle risorse pubbliche”.
Il futuro del Palarubini e la convenzione in scadenza
Sul tavolo resta centrale anche il tema della gestione del Palarubini, con la convenzione attuale in scadenza il 30 giugno.
Secondo il Comune, “non risulta pervenuta alcuna proposta” per il rinnovo e la questione non sarebbe mai stata oggetto di una reale interlocuzione. Inoltre, dal 1° aprile, data in cui la società ha ricevuto la documentazione richiesta sull’impianto, non ci sarebbero stati ulteriori contatti.
La posizione della Pallacanestro Trieste è diversa: Arcieri afferma che la società si è “attivamente impegnata per negoziare un nuovo accordo pluriennale”, ma senza ottenere risultati concreti. Un contrasto che evidenzia una distanza ancora significativa tra le parti.
Parcheggio multipiano: disagi e soluzioni temporanee
Tra le criticità segnalate dalla società c’è il caso del parcheggio multipiano del palazzetto, chiuso “fino a data da destinarsi”.
Arcieri attribuisce la situazione a una “mancata manutenzione da parte del Comune”, parlando di disagi e costi aggiuntivi per abbonati e personale.
Il Comune riconosce il problema, spiegando che è stato “preso in carico” e che si sta lavorando alla soluzione insieme ai vigili del fuoco. Nel frattempo è stata individuata una soluzione alternativa: il parterre dello stadio Rocco è stato messo a disposizione dei tifosi che avevano già pagato il parcheggio.
Investimenti e criticità economiche
La società evidenzia anche gli sforzi economici sostenuti, tra cui l’investimento di 65mila euro per nuovi pannelli Led installati nel secondo anello.
Nella relazione sulla gestione allegata al bilancio 2025-2026 viene inoltre segnalato un “rischio di liquidità”, affrontato attraverso trattative per ottenere maggiori contributi e un prolungamento della concessione, oltre a interventi per ottimizzare i costi.
Vigilanza dei vigili del fuoco: gare a rischio
Un ulteriore elemento di tensione riguarda il servizio di vigilanza dei vigili del fuoco.
Secondo quanto riportato dal Comune, una nota recente segnala il mancato pagamento di 8.200 euro per il servizio svolto tra febbraio e aprile, con una richiesta complessiva di 9.200 euro includendo anche un anticipo per maggio.
In assenza di pagamento immediato, il servizio potrebbe non essere garantito nelle prossime partite interne, con il concreto rischio di annullamento delle gare.
Rapporti tesi ma spiraglio aperto
Nonostante il clima teso, Arcieri conclude con una nota più distensiva, dichiarandosi “assolutamente certo che il Comune voglia affiancarci” e auspicando un lavoro comune per il futuro.
Un futuro che, alla luce delle divergenze su contributi, gestione e infrastrutture, resta però ancora incerto.
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