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Sei alloggi Ater più efficienti a Farra d’Isonzo, la palazzina passa dalla classe G alla A
Sei alloggi Ater completamente riqualificati a Farra d’Isonzo con un investimento da 700mila euro. L’edificio passa dalla classe energetica G alla A: tre appartamenti sono ancora da assegnare
Un edificio completamente riqualificato, sei appartamenti rinnovati e un salto dalla classe energetica G alla classe A. È il risultato dell’intervento realizzato sugli alloggi Ater di via Trento 5 a Farra d’Isonzo, inaugurati alla presenza dei rappresentanti della Regione, di Ater Gorizia e delle amministrazioni locali.
L’operazione ha richiesto un investimento complessivo di 700mila euro, dei quali 507.716 euro finanziati dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, con l’obiettivo di rendere gli appartamenti più efficienti, sicuri e confortevoli e, contemporaneamente, ridurre i consumi energetici e quindi le spese sostenute dagli inquilini.
Dalla classe G alla A: consumi più bassi e maggiore efficienza
Uno degli aspetti più significativi dell’intervento riguarda proprio le prestazioni energetiche. La palazzina è infatti passata dalla classe G alla classe A, un miglioramento rilevante destinato ad avere effetti concreti sia sulla qualità abitativa sia sulle bollette.
I lavori hanno interessato la riqualificazione energetica e la messa a norma di tutti e sei gli appartamenti dell’edificio.
Tra gli interventi effettuati figurano la realizzazione di un sistema di riscaldamento centralizzato, l’installazione di un impianto fotovoltaico e l’introduzione delle piastre a induzione all’interno degli alloggi.
Una scelta, quest’ultima, che ha permesso di eliminare completamente l’utilizzo del gas negli appartamenti, riducendo anche i rischi legati alla sua presenza negli ambienti domestici.
Il taglio del nastro all’inaugurazione dei sei alloggi Ater a Farra d’Isonzo
Tre appartamenti già assegnati, per gli altri arriverà un nuovo bando
Per permettere l’esecuzione delle lavorazioni più impegnative, durante il cantiere gli inquilini della palazzina sono stati temporaneamente trasferiti.
Conclusa la riqualificazione, tre dei sei appartamenti risultano già assegnati. Per i tre alloggi restanti sarà invece pubblicato un nuovo bando, attraverso il quale verranno verificate le esigenze abitative presenti sul territorio.
La priorità sarà riservata alle persone già inserite nella graduatoria del comparto territoriale di riferimento.
Qualora le richieste degli aventi diritto non fossero sufficienti a coprire tutti gli appartamenti disponibili, potrà inoltre essere utilizzata la modalità dell’assegnazione in convenzione, prevista dalle nuove disposizioni regionali, ampliando così la platea dei possibili beneficiari.
Amirante: «Riqualificare significa offrire case più sicure e moderne»
All’inaugurazione è intervenuta l’assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio Cristina Amirante, che ha sottolineato l’importanza di investire sul recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica già esistente.
«Riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica significa offrire alloggi più sicuri, moderni ed efficienti, con benefici concreti anche sui costi delle bollette per le famiglie», ha evidenziato l’assessore.
Secondo Amirante, interventi di questo tipo rappresentano un modello capace di unire qualità abitativa, sostenibilità energetica e attenzione alle fasce della popolazione maggiormente bisognose di sostegno.
La strategia: recuperare gli edifici esistenti
Il progetto di Farra d’Isonzo rientra in una strategia più ampia orientata alla riqualificazione del patrimonio Ater e al recupero degli immobili esistenti.
Una strada che consente non soltanto di migliorare le condizioni degli appartamenti, ma anche di ridurne il fabbisogno energetico e aumentare la sicurezza degli edifici senza ricorrere necessariamente alla realizzazione di nuove costruzioni.
«L’obiettivo – ha concluso Amirante – è quello di proseguire nel percorso di riqualificazione del patrimonio Ater, affinché gli investimenti pubblici si traducano in abitazioni più confortevoli, sicure ed efficienti».
All’inaugurazione erano presenti anche il presidente di Ater Gorizia Daniele Sergon, il sindaco di Farra d’Isonzo Stefano Turchetto e i primi cittadini di San Lorenzo Isontino, Moraro, Mossa e Dolegna del Collio.
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