Pordenone
Piancavallo senza guardia medica da tre stagioni: 2mila firme, ma la Regione boccia la proposta
Guardia medica Piancavallo, Conficoni denuncia tre stagioni senza presidio e chiede alla Regione il ripristino del servizio
PIANCAVALLO – La guardia medica turistica di Piancavallo continua a essere al centro delle polemiche politiche. A poche settimane dall’inizio della stagione invernale, il consigliere regionale del Partito democratico Nicola Conficoni denuncia la mancanza di risposte concrete da parte della Giunta regionale sul ripristino del servizio. Dopo tre stagioni senza un presidio medico stabile, il consigliere torna a chiedere un intervento, sostenuto anche da una petizione che ha raccolto circa 2mila firme.
Bocciata la proposta per ripristinare la guardia medica
L’ultimo tentativo di Conficoni di riportare il servizio sanitario nella località montana si è concluso con la bocciatura di un ordine del giorno collegato all’assestamento autunnale. Il documento chiedeva alla Giunta di adottare, in accordo con l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale (Asfo), le misure necessarie per garantire il ritorno della guardia medica turistica già dalla prossima stagione invernale.
Una richiesta arrivata dopo una precedente interrogazione, anch’essa conclusa senza risultati positivi.
«Niente da fare, abbiamo dovuto registrare l’ennesima chiusura da parte della Giunta. Speriamo ascoltino la voce dei cittadini e quindi che la petizione, supportata da circa 2mila firme, possa avere maggiore soddisfazione», dichiara Conficoni.
Tre stagioni senza un presidio medico stabile
La situazione si trascina ormai da tre stagioni turistiche, una invernale e due estive, durante le quali Piancavallo è rimasta senza una guardia medica stabile.
«Continua a mancare la guardia medica in pianta stabile e finora l’assessore alla Salute non ha fornito alcuna certezza», sottolinea il consigliere dem.
Per garantire un’assistenza sanitaria sul territorio è stata attivata una convenzione con la Croce rossa, che prevede la presenza di un’ambulanza con un infermiere a bordo. Una soluzione che Conficoni considera insufficiente, pur riconoscendo la professionalità del personale coinvolto: «Una figura competente, ma che non può sostituire il medico».
Centoquaranta interventi di soccorso nella stagione sciistica
A sostegno della necessità di ripristinare il servizio, il consigliere richiama i dati relativi alla precedente stagione sciistica, durante la quale sono stati registrati 140 interventi di soccorso sanitario.
Conficoni ricorda inoltre alcune situazioni che, a suo giudizio, evidenziano le difficoltà legate all’assenza del presidio.
«A febbraio gli infortunati sono stati accolti nella hall di un albergo e in estate l’ambulatorio è rimasto chiuso, con un cartello che invitava a recarsi alla Casa della comunità di Sacile. Peccato che queste strutture non nascono per assorbire le guardie mediche delle realtà turistiche o periferiche», afferma.
L’appello alla Regione prima dell’inverno
La questione assume particolare rilievo con l’avvicinarsi della nuova stagione invernale, quando Piancavallo tornerà ad accogliere sciatori e turisti.
Secondo Conficoni, l’assenza della guardia medica rappresenta una criticità per una località che registra una crescita delle presenze turistiche, come evidenziato dalla stessa amministrazione regionale.
«Si penalizza così una delle località turistiche più importanti del Fvg», conclude il consigliere del Pd.
Resta dunque aperta la richiesta di ripristinare un servizio medico stabile a Piancavallo, mentre i promotori della petizione attendono una risposta dalle istituzioni regionali.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login