Seguici su

InnovazioneUdine

Udine dice addio ai registri cartacei, dopo 155 anni lo stato civile diventa digitale

Udine entra nell’Archivio nazionale informatizzato dello stato civile e dice addio ai registri cartacei dopo 155 anni. Gli atti saranno digitali e accessibili da qualsiasi Comune d’Italia, con procedure più rapide e servizi semplificati

Avatar

Pubblicato

il

Foto di gruppo
Foto di gruppo

Dopo oltre un secolo e mezzo di registri cartacei, il Comune di Udine compie un passo storico verso la modernizzazione della pubblica amministrazione. Da oggi gli atti di stato civile saranno formati e gestiti esclusivamente in formato digitale, grazie all’adesione all’Archivio nazionale informatizzato dei registri dello stato civile (Ansc).

Il sistema, sviluppato dal Ministero dell’Interno e da Sogei e finanziato con risorse del PNRR, permette di uniformare e modernizzare la gestione dei documenti anagrafici su tutto il territorio nazionale. L’integrazione per il Comune di Udine è stata resa possibile grazie al supporto tecnico di Insiel, la società ICT in-house della Regione Friuli-Venezia Giulia.

Il passaggio segna la chiusura simbolica dell’archivio cartaceo dello stato civile, attivo da oltre 155 anni.

Una storia iniziata nel 1871

Il primo documento registrato negli archivi dello stato civile udinese risale al 4 settembre 1871, con la registrazione di un atto di nascita. Da allora, per oltre un secolo e mezzo, l’attività dell’ufficio è stata documentata su registri cartacei, custoditi negli archivi comunali.

Oggi quella lunga storia entra in una nuova fase: i nuovi atti verranno formati direttamente in digitale, archiviati nel sistema nazionale e resi immediatamente accessibili alle amministrazioni pubbliche abilitate.

Un servizio centrale per la vita della città

L’ufficio di stato civile del Comune di Udine rappresenta uno dei servizi demografici più importanti per i cittadini. I numeri lo confermano.

Ogni anno vengono gestiti:

  • circa 2.500 atti di morte;
  • circa 1.000 atti di nascita;
  • circa 800 atti tra matrimoni e divorzi;
  • quasi 1.000 atti di cittadinanza.

Nel 2025, inoltre, sono stati celebrati 183 matrimoni e rilasciati complessivamente circa 15.000 certificati ed estratti di stato civile.

Un’attività amministrativa intensa che coinvolge migliaia di cittadini ogni anno e che con il nuovo sistema potrà beneficiare di procedure più rapide e semplificate.

Cosa cambia per i cittadini

L’ingresso nell’Archivio nazionale informatizzato porta vantaggi concreti per la popolazione. Una volta registrati nel sistema digitale, gli atti diventano immediatamente disponibili per tutti i Comuni italiani, garantendo interoperabilità e accesso su scala nazionale.

Questo significa che i cittadini potranno ottenere i propri documenti anche da un Comune diverso da quello di registrazione, accedere ai servizi direttamente online e ridurre tempi di attesa e spostamenti.

La gestione digitale migliora anche sicurezza e tracciabilità dei dati, riducendo gli errori legati alla gestione manuale dei registri cartacei. In prospettiva, anche le eventuali modifiche agli atti già digitalizzati potranno essere aggiornate automaticamente nel sistema nazionale.

L'Amministratore unico di Insiel, Diego Antonini e l’assessore comunale Arianna Facchini

L’Amministratore unico di Insiel, Diego Antonini e l’assessore comunale Arianna Facchini

Il Comune: “Digitalizzazione priorità per i servizi pubblici”

Per il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il passaggio al sistema digitale rappresenta un tassello importante nella trasformazione della città.

“Fin dall’inizio del mandato abbiamo dato una svolta alla trasformazione digitale della città per rendere la pubblica amministrazione più efficiente e accessibile. Anche l’adesione all’Archivio nazionale dello stato civile va in questa direzione: semplificare le procedure e offrire servizi più moderni alla comunità”.

Il sindaco ha ricordato anche altri progetti digitali avviati negli ultimi anni, tra cui il nuovo sito istituzionale del Comune, il progetto del gemello digitale della città e le iniziative di monitoraggio ambientale e gestione intelligente dei dati urbani.

Il ruolo di Insiel nel processo di innovazione

Il progetto è stato accompagnato tecnicamente da Insiel, che dal 2022 collabora con il Ministero dell’Interno e Sogei per supportare i Comuni del Friuli-Venezia Giulia nell’adozione del nuovo sistema nazionale.

Secondo l’amministratore unico Diego Antonini, l’ingresso di Udine nel sistema rappresenta un passo concreto verso una pubblica amministrazione più efficiente: “Accesso più rapido agli atti, pratiche semplificate e servizi disponibili su scala nazionale: un cambiamento che rende la Pubblica amministrazione più vicina alle persone”.

Supporto anche per chi ha meno dimestichezza con il digitale

Per accompagnare i cittadini nella transizione ai servizi digitali, l’amministrazione comunale ha attivato anche strumenti di supporto.

L’assessore ai servizi demografici Arianna Facchini ha ricordato l’attivazione del Punto Digitale Facile presso l’Anagrafe, uno spazio dedicato ad aiutare chi ha meno familiarità con gli strumenti online.

L’obiettivo è rendere la digitalizzazione inclusiva e accessibile a tutti, evitando che il passaggio al digitale crei difficoltà a chi non è abituato a utilizzare servizi online.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Tu cosa ne pensi?