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Criminalità, pubblicata la nuova classifica: Trieste è 13ª in Italia, Pordenone 102ª

Pubblicata la classifica della criminalità 2026 del Sole 24 Ore. Trieste è 13ª in Italia, Gorizia 47ª, Udine 71ª e Pordenone 102ª. Quasi 37mila denunce in FVG: ecco i dati e cosa cambia rispetto al 2025

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Auto della polizia
Auto della polizia (© Redazione / AI)

Trieste al 13° posto nazionale, Gorizia al 47°, Udine al 71° e Pordenone al 102°. È questa la fotografia del Friuli-Venezia Giulia che emerge dall’Indice della criminalità 2026, pubblicato lunedì 12 ottobre dal Sole 24 Ore sulla base dei dati del Ministero dell’Interno relativi ai reati denunciati nel 2025.

La graduatoria, che prende in esame 106 territori provinciali, evidenzia differenze significative all’interno della regione, dove complessivamente sono stati registrati 36.922 delitti denunciati. A livello nazionale le denunce diminuiscono, ma alcune tipologie di reato, soprattutto le truffe informatiche, continuano a crescere.

Criminalità in FVG: Trieste prima in regione per incidenza dei reati

Nella nuova classifica Trieste registra la maggiore incidenza di denunce in Friuli-Venezia Giulia, con 9.976 reati segnalati nel 2025, pari a 4.378,5 ogni 100mila abitanti. Il territorio giuliano occupa il 13° posto nazionale, subito dopo Napoli.

Segue Gorizia, al 47° posto, con 4.622 delitti denunciati e un’incidenza di 3.332 ogni 100mila residenti.

La provincia di Udine si colloca invece al 71° posto, con 14.930 denunce, pari a 2.894,4 ogni 100mila abitanti. Si tratta del numero assoluto più elevato della regione, legato anche alla maggiore popolazione del territorio friulano.

Pordenone occupa infine il 102° posto su 106 province, con 7.394 reati denunciati, equivalenti a 2.376,6 ogni 100mila abitanti. È dunque il territorio regionale con la minore incidenza di denunce rispetto alla popolazione residente.

Come cambia la classifica rispetto al 2025

Il confronto con l’edizione precedente evidenzia alcuni spostamenti. Trieste passa dal 12° al 13° posto, mentre Gorizia sale dal 50° al 47°. Udine scende dal 67° al 71° posto e Pordenone dal 100° al 102°.

Anche i numeri assoluti mostrano andamenti differenti. A Trieste le denunce diminuiscono dalle 10.440 del 2024 alle 9.976 del 2025, mentre a Udine passano da 15.234 a 14.930.

A Gorizia si registra invece un aumento, da 4.509 a 4.622 denunce. Leggera crescita anche a Pordenone, da 7.364 a 7.394 episodi segnalati.

È importante distinguere tra variazione delle posizioni in graduatoria e andamento effettivo delle denunce: il piazzamento dipende infatti anche da quanto accade nelle altre province italiane.

Trieste tra le prime province per truffe informatiche ed estorsioni

Analizzando le singole tipologie di reato, emergono ulteriori elementi di interesse.

Trieste è terza in Italia per incidenza delle truffe e frodi informatiche, con circa 739,6 denunce ogni 100mila abitanti. La provincia giuliana occupa inoltre il secondo posto nazionale per estorsioni, con 35,6 denunce ogni 100mila abitanti, e per violenze sessuali, con un’incidenza di 30,7.

Si tratta di indicatori che richiedono attenzione, ma che devono essere interpretati considerando anche la propensione delle vittime a denunciare e l’attività di accertamento delle forze dell’ordine.

Per esaminare nel dettaglio i diversi indicatori e confrontare i territori è possibile consultare la classifica interattiva della criminalità del Sole 24 Ore, che permette di analizzare le singole categorie di reato nelle province italiane.

In Italia diminuiscono i reati denunciati, ma aumentano le frodi

Il quadro regionale si inserisce in una tendenza nazionale che vede 2,36 milioni di delitti denunciati nel 2025, con una diminuzione dell’1,8% rispetto all’anno precedente, pari a 42.242 segnalazioni in meno.

A incidere maggiormente sul calo sono i furti, diminuiti del 5,9%, mentre le rapine scendono del 3,6%.

In controtendenza le truffe e frodi informatiche, aumentate del 4,4%, che raggiungono quasi 299mila denunce. Crescono anche i danneggiamenti (+3,9%) e le estorsioni (+1,4%).

Cosa misura realmente l’Indice della criminalità

La classifica è elaborata utilizzando i dati dei delitti segnalati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria, rapportati alla popolazione residente al 1° gennaio 2026.

Non rappresenta quindi il numero complessivo di tutti i reati effettivamente commessi, perché non tutti gli episodi vengono denunciati. Inoltre, nei territori che accolgono quotidianamente pendolari, studenti e turisti, il rapporto tra denunce e residenti può risentire della presenza di persone non comprese nella popolazione anagrafica.

L’indagine costituisce comunque uno strumento utile per osservare l’andamento dei fenomeni criminali e individuare le differenze tra i territori del Friuli-Venezia Giulia, evitando di ridurre un tema complesso alla sola posizione occupata in classifica.

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