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Truffe a Trieste, spariti oltre 190mila euro in due giorni: ad Aurisina un colpo da 90mila euro

Truffe a Trieste e Aurisina: sottratti oltre 110mila euro tra contanti e gioielli. Due episodi nella giornata dell’8 ottobre

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Polizia di stato
Polizia di stato ( © Depositphotos)

Due truffe messe a segno nella stessa giornata, con un bottino complessivo di oltre 110mila euro tra contanti, oro e gioielli. È quanto accaduto giovedì 8 ottobre in provincia di Trieste, dove i malviventi hanno colpito prima nel capoluogo e poi ad Aurisina, sul Carso. In entrambi i casi le vittime sono state raggirate e convinte a consegnare denaro e preziosi. Sugli episodi indagano polizia di Stato e carabinieri.

La truffa in via delle Milizie: sottratti 15mila euro

Il primo episodio si è verificato in via delle Milizie, nella zona dell’ex fiera di Trieste. A finire nel mirino dei truffatori è stata un’anziana residente, convinta a consegnare oltre 15mila euro tra denaro contante e gioielli.

Secondo le prime informazioni, alla porta dell’abitazione si sarebbe presentata una donna che, dopo essersi fatta consegnare i valori, si è allontanata facendo perdere le proprie tracce. Le indagini sono affidate alla questura di Trieste, impegnata a ricostruire la dinamica dell’accaduto e a identificare la responsabile.

Ad Aurisina il colpo più ingente: spariti oltre 90mila euro

Ancora più consistente il bottino della seconda truffa, avvenuta nella zona della stazione di Aurisina, sul Carso. In questo caso i malviventi hanno agito nella tarda serata, dopo aver contattato telefonicamente la vittima.

Una volta riusciti a ingannare il residente, gli sconosciuti si sono presentati direttamente alla sua abitazione, ottenendo la consegna di oltre 60mila euro in contanti e oro per un valore di almeno 30mila euro.

Un colpo da oltre 90mila euro, sul quale sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.

Un altro colpo da 80mila euro il giorno precedente

I due episodi si aggiungono a un’altra truffa avvenuta appena un giorno prima. Il 7 ottobre, infatti, un’anziana residente nella zona di largo Papa Giovanni XXIII, a Trieste, era stata raggirata e convinta a consegnare ai criminali circa 80mila euro in oro.

Considerando anche questo precedente, il valore complessivo dei beni sottratti nei tre episodi supera 190mila euro in appena due giorni.

L’avvertimento delle forze dell’ordine

Di fronte al ripetersi di questi episodi, resta fondamentale prestare attenzione alle telefonate sospette e alle richieste di denaro da parte di sconosciuti.

Le forze dell’ordine non chiedono mai soldi o gioielli per risolvere incidenti, saldare debiti o evitare conseguenze giudiziarie. Chiunque riceva una telefonata da persone che si presentano come carabinieri e pretendono la consegna di contanti o preziosi deve considerarla un possibile tentativo di truffa.

L’indicazione è di non aprire la porta agli sconosciuti, non consegnare denaro e contattare immediatamente il 112 per segnalare l’accaduto.

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