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Una brutta APU alza bandiera bianca a Forlì. La serie si sposta ora a Udine

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Terry in azione a Forlì

UDINE – L’Old Wild West Udine perde nettamente il confronto di gara-2 di semifinale cadendo sul campo di Forlì con il risultato di 83 a 58.

Dopo avere sfiorato la vittoria in gara-1, con non pochi retropensieri per l’occasione persa, questa volta i bianconeri hanno disputato un incontro di tutt’altro tenore inchinandosi alla forza di una squadra compatta e di talento quale quella romagnola.

L’incontro è  durato sostanzialmente i primi venti minuti, mentre i secondi due quarti sono solo serviti ai padroni di casa per incrementare il vantaggio a fronte di una squadra ospite che è sembrata tirare i remi in barca. Per certi versi, la prestazione in gara-2 è sembrata simile a quelle delle ultime partite della squadra allenata da Boniciolli, quando era ormai palese che l’allenatore triestino non avesse più in mano la situazione.

Ovviamente speriamo di sbagliarci e che l’APU mercoledì alle ore 20 al Carnera, in gara-3, si ridesti e faccia sua la posta in palio. Dopo tutto, la squadra di Finetti ha dimostrato in gara-1 di potersela giocare con l’Unieuro e il Carnera potrà dare una mano importante ai bianconeri per andare avanti nella serie.

La cronaca – In gara-2, Finetti schiera il solito quintetto iniziale (Monaldi, Briscoe, Gentile, Esposito, Terry), ma, dopo il parziale di 12 a 2 di Forlì, è costretto subito a correre ai ripari inserendo progressivamente Gaspardo, Nobile e Palumbo. La mossa ripaga il tecnico toscano che vede i suoi operare il contro-break di 12 a 0 che permette ai bianconeri di condurre in avanti la prima frazione di gioco.

Nel secondo quarto, Forlì riprende da subito a fare la voce grossa, trovando canestri importanti da parte di Cinciarini, mentre Udine non riesce a rispondere colpo su colpo e comincia a perdere terreno. Il ritorno in campo di uno spento Monaldi (0/6 al tiro dal campo, 1/2 ai liberi, ma, soprattutto, sparita la leadership dimostrata durante la stagione regolare) al posto di Palumbo ha dato l’abbrivio ai padroni di casa per arrivare al +13 di metà match.

Non ce ne voglia l’ex Scafati, autore con Cividale del canestro che ha consentito ai bianconeri di accedere alla semifinale, ma il suo attuale stato di forma non sembra consentirgli di difendere su uno come Penna che fa della aggressività e della velocità il suo marchio di fabbrica. Purtroppo, come in gara-1, questo accoppiamento difensivo è stato uno dei principali punti deboli dell’APU e sarà uno degli aspetti assolutamente da rivedere da parte di Finetti.

Stendiamo un velo compassionevole sui successivi due quarti che non hanno mai visto i friulani agire con convinzione per cercare di rimontare lo svantaggio accumulato. Anche il duo americano Briscoe e Terry mal si è prestato per cercare di sovvertire l’inerzia del match. Si poteva forse cogliere l’occasione per fare giocare di più  Fantoma, un giocatore giovane, ma di qualità, che potrebbe tornare utile anche in questa serie contro Forlì.

L’appuntamento, allora, è per mercoledì sera al Carnera. E, nonostante l’ultimo scivolone, qualche fiches sulla vittoria dell’Old Wild West sull’Unieuro in gara-3 ce la sentiamo di puntare.

UNIEURO FORLI’ – APU OLD WILD WEST UDINE 83-58(14-16, 41-28, 62-42)

UNIEURO FORLI’: Sanford 10 punti, Cinciarini 15, Gazzotti 2, Valentini 11, Adrian 8, Pollone 5, Munari, Ndour, Radonjic 9, Penna 11, Benvenuti 7, Borciu 5. All. Antimo Martino.

APU OLD WILD WEST UDINE: Gentile 13 punti, Palumbo 10, Antonutti 3, Gaspardo 6, Briscoe 4, Fantoma, Esposito 13, Nobile 4, Pellegrino 2, Monaldi 1, Terry 2. All. Carlo Finetti.

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