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Cordovado, nasce una struttura per anziani autosufficienti con assistenza 24 ore
A Cordovado nascerà una struttura di abitare inclusivo per anziani autosufficienti con assistenza 24 ore. Previsto un contributo regionale da circa 2,4 milioni di euro, da formalizzare a metà ottobre
Una nuova soluzione abitativa dedicata agli anziani autosufficienti, pensata per garantire autonomia ma allo stesso tempo assistenza e servizi nell’arco dell’intera giornata. È il progetto di abitare inclusivo che nascerà a Cordovado, per il quale è previsto un finanziamento regionale di circa 2,4 milioni di euro.
Il progetto è stato al centro dell’incontro che si è svolto ieri, martedì 29 settembre, nel municipio del paese tra l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, il sindaco Francesco Toneguzzo e la Giunta comunale. Al termine della riunione è stato effettuato anche un sopralluogo nello stabile individuato per ospitare il futuro servizio.
Un’alternativa alla tradizionale casa di riposo
L’obiettivo è creare una struttura rivolta a persone anziane ancora autosufficienti che, pur non necessitando del livello di assistenza previsto da una casa di riposo, possano beneficiare di un ambiente protetto e di servizi continuativi.
Il progetto presentato dal Comune prevede infatti la presenza di un servizio infermieristico diurno e notturno e di un sistema di assistenza garantito nell’arco delle 24 ore. Una formula che punta quindi a coniugare indipendenza personale, sicurezza e disponibilità di supporto quando necessario.
«Le soluzioni di abitare inclusivo rappresentano una risposta concreta a una domanda sociale in crescita, in particolare da parte della popolazione anziana autosufficiente», ha spiegato Riccardi durante l’incontro, sottolineando la necessità di contesti abitativi capaci di accompagnare le persone mantenendone autonomia e qualità della vita.

L’incontro dell’assessore Riccardi con il sindaco e la Giunta comunale di Cordovado
Finanziamento da circa 2,4 milioni di euro
Il progetto di Cordovado è stato inserito nella graduatoria regionale dei progetti finanziati. Il prossimo passaggio decisivo è previsto per metà ottobre, quando, secondo quanto comunicato dalla Regione, dovrebbe essere firmato il decreto che formalizzerà l’assegnazione di un contributo pari a circa 2,4 milioni di euro.
Una volta formalizzato il finanziamento, il percorso dovrà comunque passare attraverso ulteriori fasi prima dell’apertura della struttura.
Riccardi ha indicato il progetto come un intervento destinato ad ampliare l’offerta dell’ambito sanvitese, introducendo una modalità abitativa orientata al mantenimento dell’autonomia e alla risposta ai nuovi bisogni sociali e assistenziali.
La struttura sorgerà nel centro storico di Cordovado
La sede individuata per il progetto si trova nel centro storico di Cordovado, nelle vicinanze dell’asilo comunale, ed è circondata da un’ampia area verde.
Proprio ieri l’assessore Riccardi, accompagnato dal sindaco Francesco Toneguzzo, ha visitato l’edificio al termine dell’incontro in municipio. Il sopralluogo ha rappresentato un primo passaggio concreto verso la realizzazione del futuro centro di abitare inclusivo.
Prima di procedere con gli interventi sarà però necessario completare l’acquisizione dello stabile da parte del Comune. Soltanto successivamente potranno prendere il via le diverse fasi progettuali.
Prima l’acquisizione, poi progettazione e coprogettazione
La realizzazione della struttura seguirà dunque un percorso articolato. Il primo passaggio indicato è l’acquisizione dell’immobile; in seguito potranno essere avviate la progettazione e la coprogettazione necessarie a definire nel dettaglio caratteristiche, organizzazione e modalità di funzionamento dell’intervento.
Al momento, quindi, non è stata ancora indicata una data per l’apertura del servizio. La prima scadenza prevista è invece quella di metà ottobre 2026, quando dovrebbe arrivare il decreto regionale che formalizzerà il contributo.
Il progetto consentirebbe a Cordovado di dotarsi di una formula residenziale diversa sia dall’abitazione completamente autonoma sia dalla tradizionale struttura residenziale per anziani: una soluzione destinata a persone che possono ancora condurre una vita indipendente, ma che possono avere necessità di assistenza, controllo e servizi facilmente accessibili.
Con l’inserimento del progetto nella graduatoria regionale e il finanziamento annunciato, parte ora il percorso amministrativo e progettuale che dovrà portare lo stabile del centro storico a diventare il futuro servizio di abitare inclusivo di Cordovado.
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