Salute
Sanità, attese fino a 164 giorni per una visita: la denuncia di Conficoni a Pordenone
Liste d’attesa in Fvg, Conficoni denuncia ritardi nell’Asfo: fino a 164 giorni per una visita dermatologica-allergologica
PORDENONE – Tempi che, per alcune prestazioni, supererebbero ampiamente quelli previsti dalle classi di priorità. A sollevare nuovamente il tema delle liste d’attesa nella sanità pubblica del Friuli-Venezia Giulia è Nicola Conficoni, consigliere regionale e capogruppo del Pd in Comune a Pordenone, che cita i dati relativi alle strutture dell’Asfo. L’Azienda sanitaria Friuli Occidentale pubblica periodicamente il monitoraggio dei tempi di attesa e prevede percorsi di tutela quando le prestazioni di primo accesso non possono essere garantite entro i tempi massimi.
Fino a 70 giorni con priorità B
Secondo i dati riportati da Conficoni, anche con una prescrizione in classe B, che prevede l’erogazione entro 10 giorni, si registrerebbero attese molto più lunghe. Per una visita dermatologica si arriverebbe a 70 giorni, mentre per un controllo ortopedico ne servirebbero 48 e per la riabilitazione 53. Una visita gastroenterologica richiederebbe fino a 29 giorni, mentre per una risonanza magnetica l’attesa supererebbe il mese.
Criticità che, secondo il consigliere, riguarderebbero anche prestazioni particolarmente delicate: per una visita oncologica con priorità B al Cro l’attesa indicata sarebbe di 29 giorni.
Con la classe D attese fino a cinque mesi e mezzo
Il quadro denunciato diventa ancora più pesante per le prescrizioni in classe D, che per le visite prevedono un limite di 30 giorni. Conficoni segnala 164 giorni per una visita dermatologica-allergologica all’ospedale di Pordenone, pari a circa cinque mesi e mezzo.
Per una visita gastroenterologica l’attesa indicata è invece di 124 giorni, mentre per una visita ortopedica si arriverebbe a 90.
«Siamo arrivati a ottobre e, dopo mesi nei quali ci è stato spiegato che le misure messe in campo avrebbero prodotto risultati, continuiamo invece a confrontarci con tempi di attesa che in alcune specialità sono incompatibili con le esigenze dei cittadini», afferma Conficoni, criticando le misure adottate dall’assessorato regionale alla Salute.
«Una difficoltà strutturale»
Secondo il consigliere dem, il problema non riguarderebbe soltanto singole prestazioni. Conficoni sostiene che circa il 75% delle prestazioni del servizio pubblico regionale sforerebbe i tempi stabiliti, parlando quindi di una «difficoltà strutturale».
Nel suo intervento richiama anche le criticità relative al pronto soccorso, alla continuità assistenziale e alla carenza di medici di medicina generale, sostenendo che le difficoltà nei diversi servizi finiscano per alimentarsi reciprocamente.
Il timore è rivolto soprattutto ai prossimi mesi, quando l’arrivo dell’inverno potrebbe aumentare le patologie respiratorie e gli accessi negli ospedali. «Il punto – conclude Conficoni – non è soltanto riuscire a prenotare una prestazione, ma garantire al cittadino una risposta sanitaria nei tempi in cui quella risposta serve davvero».
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