Pordenone
«Ti conosco, ho lavorato per te»: comprano due lattine d’olio, poi scoprono la truffa
A Porcia una coppia denuncia la truffa del falso olio d’oliva dopo aver acquistato due lattine da due uomini
Una coppia di Porcia è finita vittima della cosiddetta truffa del falso olio extravergine d’oliva. Due uomini, arrivati a bordo di un furgone bianco, sono riusciti a conquistare la fiducia dei coniugi fingendo di conoscerli e arrivando persino a chiamare il marito per nome. Dopo aver acquistato due lattine, però, la scoperta: all’interno non ci sarebbe stato vero olio extravergine d’oliva. La coppia ha quindi deciso di rivolgersi ai carabinieri.
La messa in scena nel parcheggio
L’episodio è avvenuto a Porcia, nei pressi del luogo di lavoro della coppia. Due uomini, di età compresa tra i 40 e i 45 anni, sono entrati con un furgone bianco nel parcheggio privato dell’ufficio.
Uno è rimasto a bordo del mezzo, mentre l’altro è sceso e ha iniziato a chiamare il marito per nome, sostenendo di conoscerlo e di aver lavorato in passato per la coppia. Una circostanza risultata poi falsa, ma che avrebbe contribuito a rendere credibile il racconto e ad abbassare la diffidenza dei due.
Le due lattine vendute a 12 euro al litro
A quel punto è arrivata la proposta di acquistare dell’olio. La moglie, inizialmente, avrebbe manifestato alcuni dubbi. L’uomo ha però insistito, sostenendo di avere a disposizione soltanto le ultime due confezioni e proponendo un prezzo di 12 euro al litro.
Per rendere ancora più credibile la vendita, uno dei due avrebbe anche indicato come riferimento un presunto negozio, “Sapori di Puglia”, situato in piazza a Sacile vicino a una farmacia. Alla fine i coniugi si sono convinti e hanno acquistato due lattine di quello che veniva presentato come olio extravergine d’oliva.
La scoperta dopo l’apertura
I dubbi sono diventati concreti una volta aperte le confezioni. Secondo quanto riferito, il contenuto non aveva né il profumo né il sapore tipici dell’olio d’oliva, presentando invece un leggero retrogusto rancido riconducibile all’olio di semi.
Alla vista il liquido poteva sembrare normale olio extravergine, ma le sue caratteristiche sarebbero state molto diverse da quelle indicate sulla confezione. In casi analoghi, l’olio di semi può essere colorato artificialmente con clorofilla e betacarotene per renderlo visivamente simile all’olio d’oliva.
Anche l’etichetta presentava alcuni elementi sospetti, tra cui il refuso “oleficio” al posto di “oleificio”. Inoltre, l’azienda indicata come produttrice sarebbe risultata inesistente, mentre come indirizzo compariva la dicitura “S.S. 16 km 208”.
La denuncia ai carabinieri
Dopo essersi accorti della possibile truffa, i coniugi hanno deciso di presentare denuncia ai carabinieri. La coppia intende consegnare anche le due lattine acquistate, così da permettere alle forze dell’ordine di svolgere gli accertamenti sul contenuto ed escludere l’eventuale presenza di sostanze tossiche.
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