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Udine, 3.480 pannelli fotovoltaici vicino alle case: i lavori sono iniziati, il Comune contesta il progetto

Fotovoltaico a San Gottardo, lavori iniziati per l’impianto da oltre 2 megawatt: il Comune contesta il progetto

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Impianto fotovoltaico
Impianto fotovoltaico ( © Depositphotos)

Un impianto fotovoltaico da oltre 2 megawatt e 3.480 pannelli a ridosso delle abitazioni di San Gottardo e all’interno del Parco del Torre. È il progetto “Helios 2”, già entrato nella fase dei lavori dopo un lungo contenzioso amministrativo. Il Comune contesta soprattutto la posizione e le dimensioni dell’intervento, pur ribadendo di non essere contrario allo sviluppo dell’energia solare.

Zini: «L’impianto è troppo vicino alle abitazioni»

«Questo impianto è troppo vicino alle abitazioni», afferma l’assessore all’Urbanistica Andrea Zini. La posizione di Palazzo D’Aronco, precisa l’assessore, non rappresenta una contrarietà generale alle energie rinnovabili: «Il Comune non è contrario al fotovoltaico, che rappresenta una componente fondamentale della transizione energetica».

Le perplessità riguardano invece lo specifico progetto e, in particolare, l’area individuata per la sua realizzazione. Secondo l’amministrazione, un impianto a terra di queste dimensioni, collocato vicino alle case e all’interno del Parco del Torre, avrebbe richiesto maggiori tutele.

A pesare nelle valutazioni comunali sono anche il valore naturalistico e paesaggistico della zona e la sua frequentazione quotidiana da parte di pedoni e ciclisti.

Il progetto prevede 3.480 pannelli

Il progetto “Helios 2” prevede la posa di 3.480 pannelli fotovoltaici, tutti orientati verso sud e con un’inclinazione di 25 gradi. La potenza complessiva prevista è di 2,0358 megawatt. Nel frattempo, dopo il contenzioso amministrativo, i lavori sono già iniziati.

La vicenda risale al 2024, quando la società presenta la Procedura abilitativa semplificata per la realizzazione dell’impianto. Palazzo D’Aronco dispone formalmente la non esecuzione dell’intervento, dando così il via alla controversia.

Dal Tar al Consiglio di Stato

La società decide di rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale e, in un primo momento, il Tar dà ragione al Comune. L’esito cambia però nel successivo passaggio davanti al Consiglio di Stato: i giudici accolgono le ragioni dell’impresa, consentendole di comunicare l’avvio dei lavori.

Per l’amministrazione comunale la vicenda evidenzia anche i limiti degli strumenti urbanistici a disposizione degli enti locali. «Di fatto le leggi sugli impianti fotovoltaici si sostituiscono in questi casi alla potestà urbanistica degli enti locali», osserva Zini.

Nel frattempo sono cambiate le regole

Rispetto all’avvio dell’iter, il quadro normativo è cambiato. Il cosiddetto “decreto Agricoltura” del 2024 ha introdotto nuove limitazioni per gli impianti fotovoltaici, ma le disposizioni non sono retroattive e quindi non possono incidere sul progetto di San Gottardo.

Nel 2025 anche il Friuli Venezia Giulia si è dotato di una legge sulle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra produzione di energia pulita e tutela di ambiente, paesaggio, biodiversità e suolo agricolo.

Il caso arriva in Consiglio di quartiere

La vicenda sarà ora illustrata ai residenti. Venerdì 9 ottobre alle 18.30 è convocato il Consiglio di quartiere Laipacco-San Gottardo. Durante l’incontro verrà ricostruito l’intero iter dell’intervento e saranno presentate le valutazioni dell’amministrazione comunale sul progetto.

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