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Diesel, finisce lo sconto sulle accise: da oggi fino a 3 euro in più per un pieno

Dal 6 ottobre termina lo sconto nazionale sull’accisa del diesel. L’effetto fiscale può arrivare a 6,1 centesimi al litro, pari a poco più di 3 euro su un pieno da 50 litri

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Diesel, finisce lo sconto sulle accise: quanto costa in più un pieno
Diesel, finisce lo sconto sulle accise (© Depositphotos)

Da oggi, martedì 6 ottobre, termina lo sconto nazionale sull’accisa del gasolio introdotto nelle scorse settimane per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti. Per gli automobilisti che utilizzano un’auto diesel, l’effetto fiscale teorico può arrivare a 6,1 centesimi in più al litro, considerando anche l’Iva.

Il provvedimento che aveva ridotto temporaneamente la tassazione era valido infatti fino al 5 ottobre 2026. Con la sua scadenza, l’accisa sul gasolio torna al livello ordinario.

L’accisa torna a 67,29 centesimi al litro

Fino a ieri l’accisa sul gasolio era fissata a 622,90 euro per mille litri, pari a 62,29 centesimi al litro. Da oggi torna invece a 672,90 euro per mille litri, cioè 67,29 centesimi al litro.

L’aumento dell’accisa è quindi pari a 5 centesimi per ogni litro di diesel. A questa variazione si aggiunge però l’effetto dell’Iva al 22%, portando l’incremento fiscale potenziale sul prezzo finale a circa 6,1 centesimi al litro.

Quanto può costare in più un pieno

Se l’aumento venisse trasferito interamente sui prezzi praticati alla pompa, il maggiore costo sarebbe di circa:

  • 2,44 euro su 40 litri di gasolio;
  • 3,05 euro su 50 litri;
  • 3,66 euro su 60 litri.

Non significa tuttavia che tutti i distributori aumenteranno automaticamente il prezzo del diesel di 6,1 centesimi da un giorno all’altro.

Il prezzo finale dei carburanti dipende infatti anche dalle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, dal prezzo del petrolio, dal cambio euro-dollaro e dalle politiche commerciali degli operatori.

Per ora non scatta l’accisa mobile

Alla scadenza dello sconto avrebbe potuto subentrare il meccanismo della cosiddetta accisa mobile, pensato per utilizzare parte delle maggiori entrate Iva generate dall’aumento dei prezzi petroliferi per ridurre temporaneamente la tassazione sui carburanti.

Alla mattina del 6 ottobre, però, il necessario decreto attuativo non risultava pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Di conseguenza, lo sconto precedente è terminato senza essere immediatamente sostituito da una nuova riduzione.

La situazione potrebbe comunque cambiare nei prossimi giorni in caso di nuovi interventi del Governo.

Per gli automobilisti, quindi, il dato da ricordare è semplice: da oggi il diesel torna a essere gravato dall’accisa piena, con un possibile impatto superiore ai 3 euro su un pieno da 50 litri.

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