Economia & LavoroRegione FVG
Fedriga rilancia l’autonomia energetica: «Scelte coraggiose per imprese e famiglie»
Fedriga rilancia da Trieste la necessità di una maggiore autonomia energetica dell’Europa, puntando su diversificazione delle fonti, rinnovabili, idrogeno, nucleare e sostegno a famiglie e imprese
La sfida dell’energia passa da maggiore autonomia, diversificazione delle fonti e investimenti nelle nuove tecnologie. È il messaggio lanciato ieri, 5 ottobre, a Trieste dal governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, intervenuto all’apertura della quinta edizione del Festival del cambiamento, organizzato dalla Camera di commercio della Venezia Giulia.
All’incontro era presente, tra gli altri, anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Al centro del confronto, le difficoltà che famiglie e imprese stanno affrontando sul fronte dei costi energetici e le strategie necessarie per rafforzare la sicurezza economica e produttiva dell’Europa.
Fedriga: «Più autonomia per non dipendere dai grandi produttori»
Secondo Fedriga, l’attuale quadro energetico impone di assumere decisioni coraggiose e di lungo periodo, con l’obiettivo di difendere la competitività industriale e garantire maggiore stabilità.
Il governatore ha indicato tra le principali criticità le normative europee ritenute non adeguate alla fase economica attuale e la carenza di infrastrutture nella rete continentale, elementi che a suo giudizio rendono più difficile contenere i costi e utilizzare in maniera efficiente le risorse disponibili.
Da qui la necessità di puntare su una maggiore autonomia energetica dell’Europa e dell’Occidente, riducendo la dipendenza dalle decisioni dei grandi produttori esterni e rafforzando la capacità di approvvigionamento.

Il governatore Fedriga durante il suo intervento al Festival del cambiamento 2026 a Trieste
Diversificazione delle fonti e ruolo del Friuli-Venezia Giulia
Un altro passaggio centrale riguarda la necessità di diversificare le fonti energetiche, evitando di affidarsi a un’unica tecnologia o a un solo canale di approvvigionamento.
In questo percorso, Fedriga ha richiamato anche il ruolo del Friuli-Venezia Giulia nella transizione energetica, citando il progetto della Hydrogen Valley e gli incentivi rivolti alle imprese per favorire l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.
L’obiettivo, nelle intenzioni della Regione, è accompagnare il sistema produttivo verso una maggiore capacità di autoproduzione e una minore esposizione alle oscillazioni dei mercati energetici internazionali.
Nucleare, il nodo dell’accettazione sui territori
Nel corso dell’intervento è stato affrontato anche il tema del nucleare, tornato negli ultimi anni al centro del dibattito sulla sicurezza energetica.
Fedriga ha osservato come, a suo giudizio, esista oggi una maggiore apertura verso questa fonte da parte di cittadini, imprese e istituzioni, ma rimangano forti resistenze quando il confronto si sposta sull’individuazione concreta dei siti.
Il riferimento è in particolare alle micro-centrali nucleari e alle tecnologie di nuova generazione. Secondo il governatore, per superare le diffidenze sarebbe necessario fornire ai cittadini informazioni chiare sulle garanzie relative a sicurezza ambientale, tutela della salute, continuità dell’approvvigionamento e stabilità per il sistema produttivo.
Bonus e sostegni pubblici: «Non penalizzare il ceto medio»
Nel suo intervento Fedriga ha collegato il tema dell’energia anche a quello delle politiche di sostegno alle famiglie.
Il governatore ha sottolineato la necessità di evitare che il ceto medio venga escluso sistematicamente dai contributi pubblici, evidenziando al tempo stesso l’importanza di rafforzare i controlli sui redditi dichiarati per ridurre il rischio che agevolazioni e bonus vengano concessi a chi non ne avrebbe diritto.
La questione, secondo Fedriga, richiede una maggiore responsabilità da parte della politica e una programmazione che vada oltre gli interventi emergenziali.
Energia e competitività, una partita decisiva per imprese e famiglie
Il confronto aperto a Trieste mette ancora una volta al centro un tema che riguarda direttamente la competitività del sistema economico regionale. Per un territorio caratterizzato da una forte presenza manifatturiera come il Friuli-Venezia Giulia, il costo e la disponibilità dell’energia rappresentano infatti fattori determinanti per la tenuta delle imprese e degli investimenti.
Il messaggio emerso dal Festival del cambiamento è quindi quello di accelerare su infrastrutture, diversificazione, rinnovabili e nuove tecnologie, costruendo una strategia energetica capace di ridurre le dipendenze esterne e offrire maggiore prevedibilità a cittadini e aziende.
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