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Pordenone ci riprova con i mercati di quartiere: dal 19 ottobre otto bancarelle in via Cappuccini

A Pordenone nasce un nuovo mercato di quartiere in via Cappuccini: appuntamento ogni lunedì mattina dal 19 ottobre

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Donna al mercato
Donna al mercato ( © Depositphotos)

Il Comune di Pordenone torna a puntare sui mercati di quartiere e questa volta prova a rilanciare il commercio di prossimità in via Cappuccini. Dal 19 ottobre, piazza San Gottardo ospiterà ogni lunedì mattina un nuovo mercato dei produttori agricoli, con un massimo di otto bancarelle. L’iniziativa sarà sperimentata per due anni e nasce anche per offrire un servizio alle numerose persone anziane che vivono nella zona.

Il nuovo mercato in piazza San Gottardo

L’appuntamento sarà nel parcheggio della chiesa di San Francesco, in piazza San Gottardo, ogni lunedì dalle 7.30 alle 12.30. Il mercato potrà accogliere fino a otto operatori e sarà dedicato ai produttori agricoli.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore al Commercio Emilio Badanai Scalzotto e in collaborazione con la vicesindaca con delega ai Quartieri Mara Piccin, ha deciso di istituirlo in forma sperimentale per due anni.

La gestione sarà affidata all’associazione Agrizero Sacile, già impegnata nel mercato di piazza don Lozer a Torre.

I precedenti nei quartieri di Pordenone

Non è la prima volta che il Comune tenta la strada dei mercati rionali. L’iniziativa era stata avviata durante il primo mandato dell’allora sindaco Alessandro Ciriani, ma con risultati differenti a seconda delle zone.

Il mercato di piazza Lozer a Torre continua a funzionare, mentre quello di Villanova è stato chiuso. Più complicata la situazione di piazzale Sacro Cuore, dove il venerdì mattina sono rimaste soltanto un paio di bancarelle.

Anche l’ipotesi di portare un mercato in via Cappuccini non è nuova: era già stata presa in considerazione nel 2019, quando l’assessore al Commercio era Emanuele Loperfido, senza però arrivare alla realizzazione.

Un servizio soprattutto per gli anziani

A spingere l’amministrazione Basso a riprendere il progetto sono state anche le richieste dei residenti. Badanai Scalzotto ha spiegato di aver effettuato personalmente alcuni sopralluoghi, confrontandosi con cittadini e in particolare con le fasce più fragili del quartiere.

Tra i casi citati dall’assessore c’è quello di un uomo di 88 anni che faceva la spesa non soltanto per sé, ma anche per alcuni amici. La progressiva riduzione dei negozi della zona rende infatti più complicati gli acquisti quotidiani per chi si muove prevalentemente a piedi.

Il percorso è proseguito per diversi mesi e già in primavera il Comune aveva incontrato i produttori di Agrizero per verificarne la disponibilità.

L’obiettivo: creare un punto di riferimento

Secondo l’amministrazione, l’esperienza positiva di Torre dimostra che un appuntamento settimanale può contribuire alla vitalità di un quartiere, creando occasioni di incontro e offrendo allo stesso tempo una vetrina alle produzioni locali.

La vicesindaca Piccin ha ricordato che l’apertura del mercato rappresentava anche un impegno assunto durante la campagna elettorale con i residenti di via Cappuccini. Fondamentale è stata inoltre la disponibilità della parrocchia di San Francesco, che ha consentito di utilizzare lo spazio di proprietà della chiesa.

La posizione, secondo il Comune, potrebbe favorire anche una frequentazione più ampia: la zona si trova vicino al cimitero, a pochi passi dal centro ed è utilizzata da numerose persone che vi parcheggiano per poi raggiungere il posto di lavoro.

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