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Disturbi del neurosviluppo, a Palmanova apre NUIEVE: realtà virtuale e percorsi personalizzati
A Palmanova apre il laboratorio NUIEVE dedicato a bambini, adolescenti e giovani adulti: percorsi personalizzati, realtà virtuale e ambienti immersivi per potenziare autonomia e competenze
Realtà virtuale, ambienti immersivi e percorsi costruiti sulle caratteristiche della singola persona per sostenere bambini, adolescenti e giovani adulti con disturbi del neurosviluppo o specifiche difficoltà di funzionamento. A Palmanova sta per diventare operativo NUIEVE, nuovo laboratorio promosso dalla Cooperativa Sociale Thiel in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova.
Il progetto è stato presentato ieri, 6 ottobre, a Udine alla presenza dell’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali Riccardo Riccardi, del presidente della Cooperativa Thiel Luca Fontana e della professoressa Teresa Farroni, responsabile scientifica del progetto.
L’apertura ufficiale è fissata per sabato 17 ottobre 2026, quando sarà inaugurata la sede di Borgo Udine 50 a Palmanova. Il laboratorio porta sul territorio un metodo nato da oltre quindici anni di ricerca sullo sviluppo tipico e atipico e sull’impiego delle tecnologie multisensoriali.
Dalla ricerca universitaria a un servizio per le famiglie
Uno degli aspetti più rilevanti di NUIEVE riguarda proprio il passaggio dalla sperimentazione scientifica a un servizio concretamente accessibile sul territorio.
Il metodo è stato sviluppato sotto la responsabilità scientifica della professoressa Teresa Farroni, docente del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova. Gli studi hanno riguardato, tra gli altri ambiti, l’elaborazione multisensoriale, la percezione del corpo e dello spazio e le competenze motorie, cognitive e sociali, approfondendo anche le possibilità offerte dalle tecnologie immersive nei disturbi del neurosviluppo.
Il progetto segna inoltre un passaggio significativo nel trasferimento della ricerca universitaria: Thiel è il primo soggetto al quale l’Università di Padova ha concesso in licenza il software NUIEVE, di proprietà dell’Ateneo, e la cooperativa ne detiene l’esclusiva di utilizzo in Friuli-Venezia Giulia. Il trasferimento del know-how è stato accompagnato anche da UniSMART – Fondazione dell’Università degli Studi di Padova.
Come funziona NUIEVE
Il principio da cui parte il nuovo laboratorio è semplice ma sostanziale: due persone con la stessa diagnosi possono avere caratteristiche, capacità e difficoltà molto diverse. Per questo NUIEVE non propone un percorso standard uguale per tutti.
Il primo passaggio consiste in una profilazione funzionale multidimensionale, attraverso la quale vengono osservate diverse aree, da quella sensoriale e motoria a quella cognitiva, sociale, comunicativa e dell’autonomia personale.
Gli operatori individuano così sia le eventuali fragilità sia, soprattutto, i punti di forza della persona, utilizzandoli come base per costruire le attività successive. Non è quindi il ragazzo a doversi adattare a un esercizio predefinito: sono stimoli, strumenti e attività a essere progressivamente adattati alle sue caratteristiche.
Otto incontri tra profilazione e training personalizzato
La Cooperativa Thiel ha definito anche la struttura del percorso che sarà inizialmente proposto a Palmanova. Si tratta di cicli di otto sessioni individuali.
I primi due incontri sono dedicati all’accoglienza, alla raccolta delle informazioni e alla profilazione funzionale. Sulla base dei risultati vengono quindi individuati gli obiettivi personali, con la partecipazione e la supervisione scientifica della professoressa Farroni.
Seguono sei sessioni di training personalizzato, nelle quali vengono utilizzati gli ambienti e gli strumenti tecnologici del laboratorio. Al termine è previsto un momento di restituzione alla persona e alla famiglia e, se necessario, il percorso può proseguire attraverso un nuovo ciclo con obiettivi aggiornati.
Realtà virtuale e ambienti immersivi, ma la tecnologia resta uno strumento
All’interno del laboratorio saranno impiegati realtà virtuale e aumentata, proiezioni interattive, ambienti digitali, strumenti multimediali e tecnologie immersive.
Questi sistemi permettono di creare situazioni controllabili e modificabili intervenendo, ad esempio, sull’intensità degli stimoli, sulla velocità delle attività e sulle modalità di interazione.
Gli ambiti sui quali è possibile lavorare comprendono movimento e coordinazione, equilibrio, attenzione, memoria, comunicazione, relazioni sociali e autonomie della vita quotidiana. Alcune esperienze possono simulare anche situazioni concrete, come gli acquisti, la mobilità o le interazioni con altre persone, così da favorire il trasferimento delle capacità acquisite dal laboratorio alla vita reale.
La tecnologia, tuttavia, non è considerata sostitutiva del rapporto umano. Su questo punto è intervenuto anche Riccardi, sottolineando come debba essere utilizzata come “amplificatore” delle capacità dell’operatore, senza prendere il posto della relazione con la persona.
Non serve necessariamente una diagnosi per accedere
Un altro elemento importante riguarda i destinatari. NUIEVE si rivolge principalmente a bambini, adolescenti e giovani adulti con disturbi del neurosviluppo, ma l’accesso non è necessariamente subordinato alla presenza di una diagnosi.
Il laboratorio può infatti essere valutato anche quando emergano specifiche difficoltà nelle aree sensoriale, motoria, cognitiva, sociale, comunicativa o dell’autonomia.
Si tratta però di un aspetto da distinguere chiaramente: NUIEVE è un servizio socioeducativo di abilitazione e potenziamento funzionale e non eroga prestazioni sanitarie o terapeutiche. Non sostituisce dunque i percorsi clinici, riabilitativi o terapeutici eventualmente già in corso, ai quali può invece affiancarsi dialogando con famiglie, professionisti e servizi territoriali. Per accedere non è necessaria una prescrizione sanitaria.
Riccardi: «Le nuove fragilità richiedono risposte anche sociali»
La nascita del nuovo laboratorio si inserisce, secondo Riccardi, in una fase nella quale stanno cambiando anche i bisogni espressi dalle nuove generazioni.
L’assessore regionale ha evidenziato come l’aumento delle fragilità nell’adolescenza non possa essere affrontato esclusivamente attraverso una risposta sanitaria, perché una parte crescente della domanda riguarda anche la dimensione sociale, educativa e relazionale.
In questo quadro, secondo Riccardi, NUIEVE rappresenta un modello interessante perché mette insieme ricerca universitaria, formazione degli operatori, nuove tecnologie e intelligenza artificiale, mantenendo però centrale il capitale umano.
Il progetto coinvolgerà inoltre tirocinanti delle Università di Trieste e Padova, con l’obiettivo di trasferire competenze e formare professionisti che possano successivamente operare nel servizio.
L’inaugurazione il 17 ottobre a Palmanova
L’appuntamento inaugurale è previsto per sabato 17 ottobre. Alle 9.30, nel Salone d’Onore del Municipio di Palmanova in Piazza Grande, si terrà la presentazione scientifica del progetto, con gli interventi di Luca Fontana e Teresa Farroni.
Alle 11 è prevista invece l’inaugurazione vera e propria con la visita al nuovo Laboratorio NUIEVE di Borgo Udine 50.
Per Palmanova si tratta dunque dell’arrivo di un servizio che punta a trasformare anni di ricerca sul neurosviluppo in percorsi personalizzati e concretamente collegati alla vita quotidiana, mettendo insieme competenze scientifiche, lavoro educativo e innovazione tecnologica.
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