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Niente aumenti in autostrada nel 2027: pedaggi ancora congelati, l’obiettivo è arrivare al 2029

Autostrade Alto Adriatico congela i pedaggi anche nel 2027 e punta a mantenere le tariffe invariate fino al 2029

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Autostrada A23
Autostrada A23 ( © Depositphotos)

Autostrade Alto Adriatico non aumenterà i pedaggi nel 2027. La società in house di Friuli-Venezia Giulia e Veneto ha deciso di non chiedere al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alcun ritocco delle tariffe sulla propria rete. Una scelta che prosegue la linea adottata dal 2018 e che punta a mantenere i pedaggi invariati almeno fino al 2029, nonostante un piano di investimenti da quasi 1,9 miliardi di euro.

Pedaggi fermi dal 2018

La decisione è stata annunciata durante l’assemblea dei soci, che ha deliberato l’aggiornamento del Piano economico finanziario 2025-2029 e autorizzato la sottoscrizione dell’atto aggiuntivo all’accordo di cooperazione.

Per gli automobilisti, i pendolari e le imprese significa che anche nel 2027 non sono previsti aumenti ai caselli. Le tariffe sulla rete di Autostrade Alto Adriatico sono infatti ferme dal 2018.

La scelta viene inserita in una politica di contenimento dei prezzi rivolta in particolare a famiglie, aziende e autotrasportatori, in una fase caratterizzata dall’inflazione e dai rincari collegati alle tensioni internazionali.

Quasi 1,9 miliardi per la rete autostradale

Il Piano economico finanziario, approvato dal Cipess e costruito sulla concessione trentennale dal 2023 al 2053, prevede investimenti per 1 miliardo e 888 milioni di euro.

Una parte consistente delle risorse sarà destinata al completamento della terza corsia dell’autostrada A4 Venezia-Trieste, oltre agli interventi di manutenzione straordinaria e alla ricostruzione di ponti e viadotti.

L’atto aggiuntivo dovrà ora essere sottoscritto da Autostrade Alto Adriatico, dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dai rappresentanti di Friuli-Venezia Giulia e Veneto. Seguiranno il decreto interministeriale di Mit e ministero dell’Economia, la registrazione della Corte dei conti e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. L’iter dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.

Fedriga: «Un sostegno a famiglie e imprese»

Il presidente del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha sottolineato come il congelamento delle tariffe rappresenti un contributo concreto al traffico privato e delle imprese, in particolare in una fase segnata dalle tensioni sui prezzi del carburante e dall’incertezza internazionale.

Secondo Fedriga, il mancato aumento costituisce una «iniezione di fiducia nell’area del Nord Est», con effetti che vanno oltre il territorio regionale vista l’importanza delle direttrici autostradali locali per l’export italiano.

Monaco: «Quasi 55 milioni di transiti all’anno»

Il presidente di Autostrade Alto Adriatico Marco Monaco ha ricordato che la società ha davanti un orizzonte trentennale di investimenti e che la rete registra quasi 55 milioni di transiti annui.

Nonostante il raddoppio degli investimenti, ha spiegato Monaco, la società ha scelto di lasciare invariati i pedaggi anche nel 2027 per sostenere famiglie, pendolari, aziende e autotrasportatori. L’obiettivo dichiarato resta quello di mantenere le attuali tariffe almeno fino al 2029.

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