Pordenone
I Nas entrano in un salone di parrucchiera a Pordenone: cosa hanno trovato e perché è scattato lo stop
Pordenone, ordinanza comunale dopo i controlli dei Nas in un salone di parrucchiera: attività estetica senza autorizzazioni
PORDENONE – Stop immediato ai trattamenti estetici effettuati senza le autorizzazioni previste dalla legge. Il Comune di Pordenone ha ordinato la cessazione dell’attività di estetista svolta all’interno del salone di parrucchiera Oriente di Wu Lianchu, in via Santa Caterina 7/C. Il provvedimento, firmato il 7 ottobre 2026, è arrivato dopo un’ispezione dei carabinieri del Nas di Udine, che hanno riscontrato la presenza di attrezzature per la depilazione e l’assenza dei requisiti necessari per esercitare l’attività.
Il controllo dei Nas nel salone
L’accertamento è stato effettuato dai militari del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Udine, che il 1° ottobre hanno trasmesso al Suap del Comune il verbale delle verifiche.
Durante l’ispezione, i carabinieri hanno trovato un dispositivo scaldacera, materiale per la depilazione delle sopracciglia e della zona sopra il labbro superiore, spatole in legno e lamette utilizzate per applicare la cera. Nel locale era presente anche un listino prezzi relativo a prestazioni estetiche.
Mancavano autorizzazioni e personale qualificato
Dagli accertamenti è emerso che il titolare non era in grado di esibire la Scia, ovvero la Segnalazione certificata di inizio attività necessaria per esercitare l’attività di estetista.
Non risultavano inoltre presenti un responsabile tecnico abilitato né personale in possesso dei requisiti professionali richiesti dalla normativa.
Le successive verifiche comunali hanno confermato che nessuna Scia per l’attività di estetista era stata presentata al Suap. La normativa regionale considera infatti i trattamenti di depilazione con cera e dispositivi a caldo prestazioni soggette a specifiche abilitazioni.
Stop immediato ai trattamenti di depilazione
Alla luce delle irregolarità riscontrate, il Comune ha emanato l’ordinanza numero 610, disponendo l’immediata cessazione dei trattamenti di depilazione eseguiti nel salone.
Secondo il provvedimento, proseguire queste prestazioni senza i requisiti previsti dalla legge rappresenta un rischio concreto per la salute pubblica.
L’ordinanza riguarda esclusivamente l’attività estetica contestata e non dispone la chiusura dell’intero salone di parrucchiera.
Il titolare dovrà comunicare al Suap, entro cinque giorni dal ricevimento dell’ordinanza, di aver rispettato il provvedimento. In caso contrario, il Comune potrà segnalare la vicenda alle autorità competenti per ulteriori provvedimenti.
Resta la possibilità di presentare ricorso alla commissione regionale entro 30 giorni dalla notifica.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login