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Tumore alla prostata, dalla diagnosi alla chirurgia robotica: cosa cambia nelle cure

Tumore alla prostata, a Tolmezzo un incontro su prevenzione, diagnosi, chirurgia robotica e radioterapia

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Consulto dal medico
Consulto dal medico ( © Depositphotos)

TOLMEZZO – Prevenzione, diagnosi precoce, chirurgia robotica e terapie personalizzate. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro dedicato al tumore alla prostata, ospitato nella sala del Consiglio comunale di Tolmezzo, alla presenza dell’assessore Mariantonio Zamolo. L’appuntamento ha riunito medici, associazioni e cittadini per approfondire le nuove possibilità di cura e l’importanza di una rete di assistenza capace di accompagnare i pazienti durante tutte le fasi della malattia.

Prevenzione e diagnosi: l’importanza di una corretta informazione

Ad aprire l’incontro è stato Carlo Del Vecchio, presidente della sezione provinciale di Udine dell’Unci, che ha evidenziato il valore del confronto diretto tra cittadini e professionisti sanitari. A coordinare gli interventi è stato il dottor Marco Signor, che ha illustrato gli aspetti epidemiologici della patologia e l’importanza di un approccio multidisciplinare.

Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione e all’utilizzo appropriato del test Psa, uno degli strumenti impiegati nella valutazione della salute prostatica. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza sui controlli e sui successivi approfondimenti diagnostici, evitando inutili allarmismi.

Chirurgia robotica e radioterapia: le nuove possibilità di cura

Il dottor Gianluca Giannarini ha approfondito le opportunità offerte dall’evoluzione delle tecniche chirurgiche, soffermandosi in particolare sulla chirurgia robotica e sulle possibilità oggi disponibili nella gestione del tumore alla prostata.

La dottoressa Francesca Titone ha invece illustrato i progressi della radioterapia oncologica, evidenziando l’importanza di integrare le diverse opzioni terapeutiche. Al centro del percorso resta la personalizzazione dei trattamenti, tenendo conto delle caratteristiche della malattia e delle esigenze del singolo paziente.

Assistenza domiciliare e farmacie: la cura continua sul territorio

Non soltanto ospedali e trattamenti specialistici. Durante l’incontro si è parlato anche di farmacoterapia, gestione domiciliare e Farmacia dei Servizi, argomenti approfonditi dal dottor Pier Luigi Guida.

È emersa l’importanza della continuità assistenziale anche dopo le principali fasi del trattamento, attraverso il coinvolgimento dei professionisti sanitari presenti sul territorio.

Un ruolo significativo è stato riconosciuto anche alle associazioni del terzo settore, che possono sostenere pazienti e familiari, facilitare l’accesso alle informazioni e contribuire alla costruzione di una rete di supporto.

Le domande dei cittadini e gli opuscoli informativi

A concludere l’appuntamento è stato il confronto diretto con il pubblico, attraverso domande e testimonianze che hanno permesso di approfondire dubbi e aspetti pratici legati alla prevenzione e alle cure.

Ai partecipanti sono stati inoltre distribuiti gratuitamente opuscoli informativi realizzati dall’associazione con il contributo dei medici dell’Asufc, strumenti pensati per aiutare i cittadini a orientarsi anche dopo l’incontro.

Il messaggio emerso dalla giornata è chiaro: affrontare il tumore alla prostata significa non soltanto disporre di tecnologie e trattamenti sempre più evoluti, ma anche mettere il paziente al centro di un percorso condiviso tra medici, territorio e associazioni.

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