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Finale ancora una volta amaro per l’OWW Udine che perde con Torino

Lorenzo Pegoraro

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Una fase del match tra APU e Torino

UDINE – Nel terzo turno della fase ad orologio, l’Old Wild West Udine cade in casa al cospetto della Reale Mutua Torino per 64 a 75. I friulani interrompono così la striscia di vittorie casalinghe consecutive che andava avanti da otto turni lasciando l’amaro in bocca al numeroso pubblico accorso al Carnera.

Vittoria assolutamente meritata per Torino che è stata in vantaggio per gran parte del match (24’25” per la precisione) e che ha dimostrato di avere quello che Udine cerca da inizio stagione: una buona difesa su tutti e quaranta i minuti ed una efficace circolazione di palla con cui esaltare gli estri dei suoi giocatori. Ai Rizzi hanno fornito prestazioni molto positive il solito fromboliere Pepe (20 punti), la guardia Mayfield (16 punti con 6/6 ai liberi) e l’ottimo Jackson, ala capace di regalare giocate di grandissima spettacolarità, ma anche tanta sostanza (21 punti con 4/8 da tre e 9 rimbalzi). Sua la schiacciata al volo, a conclusione di un suo rimbalzo offensivo, che ha di fatto chiuso la contesa.

Dall’altra parte l’APU ha battagliato ad armi sostanzialmente pari per tutto l’incontro, rimanendo sotto nel punteggio a lungo, anche se di pochi punti e mettendo un paio di volte la testa avanti (18-16, 42-20) nei primi 30′ con un quintetto (un caso?) in campo con qualche “gregario” in più e qualche “stella” in meno. Nell’ultima frazione di gioco, la squadra di coach Finetti, trovando alcune fiammate difensive da parte di Pellegrino (sue ben 3 stoppate in pochi minuti!) ed alcuni lampi in attacco degli, per il resto, irriconoscibili Monaldi (1/8 al tiro) e Briscoe (3/11 al tiro), è riuscita ad arrivare sul 62 pari quando mancavano meno di due giri delle lancette dei minuti. Dall’altra parte Torino ha, però, trovato i punti della vittoria prima con una tripla ad alto quoziente di difficoltà di Pepe e poi con la già descritta schiacciatona di Jackson.

L’occasione della vittoria, come a Milano la settimana prima, è sfumata nel finale anche con Torino. All’APU sembra mancare sempre “l’ultimo miglio” per potere conquistare il successo con le squadre di alta classifica. Nel dopo partita, così coach Finetti ha risposto su quale potrebbe essere il “booster” in grado di far fare il salto di qualità alla sua squadra: “Dobbiamo continuare a lavorare e credere in quello che facciamo, questa è la cosa più importante. Inoltre, più finali di partita giochi così più sviluppi la capacità di sapere da chi andare e quando andare nelle ultime azioni. Non voglio poi farmi scudo con le assenze, ma in questa squadra il lavoro sulla costruzione delle gerarchie è stato rallentato dagli infortuni patiti in questa parte della stagione. E’ chiaro che, comunque, questa sconfitta non ci va giù perché abbiamo la sensazione di essere stati “sciuponi”, abbiamo lasciato per strada troppe cose”.

APU OLD WILD WEST UDINE – REALE MUTUA TORINO 64-75 (15-16, 27-33, 48-47)

APU OLD WILD WEST UDINE: Gentile 17 punti, Palumbo 2, Antonutti 3, Cusin 8, Briscoe 13, Bertetti, Fantoma, Dabo ne, Esposito 11, Nobile 3, Pellegrino 4, Monaldi 3. All. Carlo Finetti.

REALE MUTUA TORINO: Mayfield 16 punti, Fea ne, Vencato 3, Taflaj 8, Schina 2, Jackson 21, Guariglia ne, De Vico 5, Loiacono ne, Pepe 20. All. Franco Ciani.

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