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Il Burlo cambia volto, un grande murales accoglie bambini e famiglie

Al Burlo Garofolo di Trieste inaugurato un nuovo murales con le giraffe e una bambina. L’opera di Giulio Masieri punta a rendere più accogliente l’ospedale per piccoli pazienti e famiglie

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Foto di gruppo davanti al nuovo murales realizzato sulla facciata principale dell'Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste
Foto di gruppo davanti al nuovo murales realizzato sulla facciata principale dell'Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste

Tre giraffe e una bambina che porge loro dei gigli. È la scena che da oggi accoglie bambini e famiglie sulla facciata principale dell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste, dove è stato inaugurato un nuovo grande murales pensato per rendere più accogliente l’ingresso dell’ospedale e accompagnare i piccoli pazienti fin dal loro arrivo.

L’opera è firmata dall’artista e decoratore Giulio Masieri e punta a trasformare uno spazio ospedaliero in qualcosa di più familiare e rassicurante, attraverso immagini che richiamano simbolicamente cura, ascolto e accoglienza.

Le giraffe e una bambina sulla facciata del Burlo

Il nuovo murales diventa così uno degli elementi più immediatamente riconoscibili dell’ospedale pediatrico triestino. La composizione raffigura tre giraffe di cui un cucciolo, e da una bambina intenta a offrire loro alcuni gigli.

Una scelta non soltanto estetica: l’obiettivo dichiarato del progetto è infatti quello di contribuire a creare un ambiente capace di mettere maggiormente a proprio agio bambini e famiglie, spesso chiamati ad affrontare momenti delicati come visite, esami o ricoveri.

All’inaugurazione ha partecipato anche l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, che ha sottolineato come l’attenzione alla persona non riguardi esclusivamente gli aspetti strettamente sanitari, ma comprenda anche gli ambienti nei quali le cure vengono erogate.

Un dettaglio del nuovo murales

Un dettaglio del nuovo murales

L’umanizzazione delle cure passa anche dagli spazi

Il murales si inserisce infatti nel più ampio concetto di umanizzazione dell’assistenza, particolarmente importante quando i pazienti sono bambini.

Un ospedale resta inevitabilmente un luogo associato a visite, terapie ed esami, ma intervenire sui colori, sull’ambiente e sulla percezione degli spazi può contribuire a rendere meno impersonale l’esperienza di chi vi entra.

«Un ambiente accogliente può aiutare i piccoli pazienti e le loro famiglie ad affrontare con maggiore serenità una visita, un esame o un ricovero», ha spiegato Riccardi durante l’inaugurazione, evidenziando il valore dell’iniziativa per il modo in cui gli spazi del Burlo vengono vissuti quotidianamente.

Il Burlo punto di riferimento per bambini e famiglie

L’Irccs materno infantile Burlo Garofolo rappresenta una realtà di riferimento nel campo della pediatria, della maternità e della salute della donna. Proprio per la particolare tipologia dei suoi pazienti, l’attenzione alla dimensione dell’accoglienza assume un significato ancora maggiore.

Secondo l’assessore regionale, la competenza sanitaria deve infatti confrontarsi ogni giorno non soltanto con le necessità dei bambini, ma anche con quelle delle famiglie che li accompagnano nel percorso di cura.

Il nuovo murales punta quindi ad aggiungere un tassello a questa attenzione, trasformando la facciata dell’ospedale in un primo messaggio visivo di accoglienza prima ancora di entrare nei reparti.

Foto di gruppo in occasione dell'inaugurazione del nuovo murales del Burlo Garofolo

Foto di gruppo in occasione dell’inaugurazione del nuovo murales del Burlo Garofolo

Un progetto da circa 100mila euro per gli spazi esterni

L’opera realizzata da Giulio Masieri fa parte di un intervento più ampio sostenuto da Edilimpianti Trieste, società di Edil Group, che comprende anche lavori di sistemazione e messa in sicurezza di diversi spazi esterni del Burlo.

Il valore complessivo dell’intervento è stimato in circa 100mila euro. I lavori interesseranno, in particolare, il terrapieno situato tra l’ospedale e il parcheggio P1, dove è prevista la realizzazione di una nuova area verde fruibile.

Sono inoltre previsti interventi sul muro di confine verso la pista ciclabile Cottur, nell’area a monte dei poliambulatori e sulla recinzione del parcheggio P1 lungo via dell’Istria.

Il progetto unisce quindi l’aspetto artistico del nuovo murales a opere concrete di riqualificazione e sicurezza degli spazi che circondano la struttura.

Una facciata che cambia volto

Con l’inaugurazione dell’opera, il Burlo acquista dunque un nuovo elemento capace di caratterizzarne l’ingresso e, soprattutto, di rivolgersi direttamente ai bambini.

Le giraffe dipinte sulla facciata diventano il simbolo visibile di un approccio che prova a rendere meno freddo e più vicino alle persone l’ambiente ospedaliero, senza separare la qualità delle cure dall’attenzione per il contesto nel quale vengono vissute.

Un intervento artistico, dunque, ma con una finalità precisa: fare in modo che l’ingresso in ospedale possa iniziare, per quanto possibile, con un’immagine rassicurante e un ambiente più accogliente.

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