Cronaca & Attualità
Acqua del rubinetto, in FVG ci fidiamo molto più che nel resto d’Italia
Solo il 13,7% delle famiglie del Friuli-Venezia Giulia non si fida di bere l’acqua del rubinetto, contro il 29,9% nazionale. La regione è tra quelle con la maggiore fiducia secondo Istat
In Friuli-Venezia Giulia l’acqua del rubinetto gode di una fiducia decisamente superiore alla media nazionale. A dirlo sono gli ultimi dati ufficiali dell’Istat: nel 2025 soltanto il 13,7% delle famiglie della regione dichiara di non fidarsi a bere l’acqua che esce dal rubinetto, contro il 29,9% registrato nell’intero Paese.
In altre parole, a livello nazionale quasi tre famiglie su dieci esprimono diffidenza verso l’acqua domestica, mentre in Friuli-Venezia Giulia la quota è meno della metà. Il dato emerge dall’indagine Istat Aspetti della vita quotidiana ed è riportato anche nella pubblicazione regionale Regione in cifre 2026.
Solo il 13,7% delle famiglie non si fida
La differenza con il resto d’Italia è particolarmente evidente. Secondo il focus Istat Le statistiche sull’acqua – Anni 2023-2025, nel 2025 la quota nazionale delle famiglie che afferma di non fidarsi a bere l’acqua del rubinetto raggiunge il 29,9%.
In Friuli-Venezia Giulia il valore si ferma invece al 13,7%, uno dei livelli più bassi del Paese. Tra le regioni fanno meglio il Trentino-Alto Adige, con l’1,9%, e la Valle d’Aosta, con il 10,9%. Il vicino Veneto si attesta al 16,9%.
Una distanza molto marcata dalla media italiana
Il divario assume ancora più significato se tradotto in termini semplici.
In Italia circa 30 famiglie ogni 100 dichiarano di non fidarsi dell’acqua del rubinetto. In Friuli-Venezia Giulia sono invece meno di 14 ogni 100.
La differenza supera quindi i 16 punti percentuali.
Il dato regionale non significa naturalmente che tutti bevano abitualmente acqua di rubinetto: l’indicatore misura la quota di famiglie che dichiara esplicitamente di non fidarsi a berla, e non il comportamento effettivo di consumo.
Rimane però un segnale significativo della percezione che i cittadini hanno dell’acqua disponibile nelle proprie abitazioni.
In alcune regioni la diffidenza supera il 50%
Il quadro italiano è estremamente differenziato.
Nel 2025 la percentuale più elevata si registra in Sicilia, dove il 57,6% delle famiglie dichiara di non fidarsi dell’acqua del rubinetto. Seguono la Sardegna con il 52,1%, la Calabria con il 44,6% e la Campania con il 37,7%.
In Toscana la quota è del 32,6%, in Abruzzo del 32,4%, nelle Marche del 30,9% e in Emilia-Romagna del 28,1%.
Il Friuli-Venezia Giulia si colloca dunque nella parte opposta della graduatoria.
La distanza fra i diversi territori mostra quanto la percezione dell’acqua del rubinetto cambi profondamente da una regione all’altra e non sia un fenomeno uniforme sul territorio nazionale.
La fiducia in FVG resta alta, anche se la diffidenza è leggermente cresciuta
Il confronto con l’anno precedente aggiunge un elemento interessante.
Nel 2024 la percentuale di famiglie del Friuli-Venezia Giulia che dichiarava di non fidarsi dell’acqua del rubinetto era pari al 12,5%. Nel 2025 è salita al 13,7%, con un aumento di 1,2 punti percentuali.
Una crescita che non modifica però sostanzialmente il posizionamento della regione: anche nel nuovo dato la diffidenza rimane molto inferiore rispetto alla media italiana, che nello stesso periodo è passata dal 28,7% al 29,9%.
Si tratta quindi di una situazione relativamente stabile: la grande maggioranza delle famiglie del Friuli-Venezia Giulia non manifesta quella diffidenza che, al contrario, continua a riguardare una quota consistente della popolazione italiana.
Anche i problemi nell’erogazione sono molto meno segnalati
Nello stesso rapporto emerge un altro dato che contribuisce a descrivere il rapporto dei cittadini con il servizio idrico.
Nel 2025 soltanto l’1,9% delle famiglie del Friuli-Venezia Giulia dichiara di aver riscontrato irregolarità nell’erogazione dell’acqua, contro il 10,2% della media nazionale.
Anche Regione in cifre 2026 evidenzia un livello particolarmente elevato di soddisfazione per il servizio idrico: il 33,2% degli intervistati si dichiara molto soddisfatto e il 59,5% abbastanza soddisfatto.
Complessivamente si arriva quindi al 92,7% di giudizi positivi.
Un’Italia divisa anche nella percezione dell’acqua di casa
I numeri raccontano dunque due realtà molto differenti.
Da una parte c’è un’Italia nella quale quasi una famiglia su tre continua a dichiarare di non fidarsi dell’acqua del rubinetto; dall’altra c’è il Friuli-Venezia Giulia, dove la percentuale scende a poco più di una famiglia su sette.
Il dato non consente da solo di stabilire perché la fiducia sia così diversa tra le regioni: entrano potenzialmente in gioco abitudini, esperienze personali, caratteristiche territoriali e percezione del servizio.
La fotografia statistica, però, è chiara: in Friuli-Venezia Giulia la diffidenza verso l’acqua del rubinetto è meno della metà di quella registrata mediamente in Italia, confermando la regione tra i territori del Paese nei quali le famiglie mostrano maggiore fiducia nell’acqua di casa.
Continua a leggere le notizie di Diario FVG e segui la nostra pagina Facebook

You must be logged in to post a comment Login