Economia & LavoroRegione FVG
Nel cuore del Collio apre la nuova Country House di Villa Russiz: 19 camere e ristorante
Villa Russiz amplia la propria offerta a Capriva del Friuli con una Country House da 19 camere e un nuovo ristorante. Le attività sosterranno i progetti sociali e l’autonomia dei giovani di Casa Elvine
Diciannove camere, un nuovo ristorante con bistrot e un progetto che punta a creare opportunità di lavoro e autonomia per i giovani della Casa famiglia Elvine. Villa Russiz, a Capriva del Friuli, amplia la propria attività con due nuovi servizi che affiancano alla vocazione vitivinicola della storica realtà del Collio una componente sempre più forte legata all’ospitalità, alla ristorazione e alla solidarietà.
La Country House e il nuovo ristorante con bistrot sono stati inaugurati ieri, martedì 6 ottobre, alla presenza del governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e degli assessori regionali Cristina Amirante, Barbara Zilli e Stefano Zannier.
Il progetto, gestito dalla Fondazione Villa Russiz, punta non soltanto a rafforzare l’attrattività turistica della struttura, ma anche a generare nuove risorse e occasioni professionali per i ragazzi accompagnati dalla Casa famiglia Elvine.
Turismo e solidarietà nello stesso progetto
La particolarità dell’iniziativa sta proprio nel legame tra attività economica e finalità sociale. I profitti prodotti dai nuovi servizi di accoglienza e ristorazione saranno infatti reinvestiti a favore della comunità e dei giovani seguiti dalla Fondazione.
«L’ampliamento delle attività e dell’offerta di Villa Russiz dimostra come crescita economica e coesione sociale possano procedere su un binario comune», ha sottolineato Fedriga durante l’inaugurazione, evidenziando il ruolo della Fondazione e del presidente Antonio Paoletti nel mettere insieme sviluppo aziendale e sostegno ai minori.
Secondo il governatore, l’obiettivo è quello di costruire una stabilità economica di lungo periodo che possa garantire prospettive sempre più concrete ai giovani ospitati e accompagnati nel loro percorso verso l’autonomia.
Il governatore Fedriga a Villa Russiz
Nuove opportunità di lavoro per i giovani di Casa Elvine
Al centro del progetto rimane infatti la Casa famiglia Elvine, attraverso la quale la Fondazione Villa Russiz accoglie minori che attraversano situazioni di difficoltà.
La struttura propone un modello di accoglienza di tipo familiare, accompagnando i ragazzi negli studi, nelle attività quotidiane e, progressivamente, verso l’ingresso nel mondo del lavoro e una vita autonoma.
Per i giovani tra i 18 e i 21 anni già accolti nella Casa famiglia è previsto oggi un percorso di prosecuzione del sostegno attraverso i servizi sociali, con un progetto educativo specificamente orientato alla conquista dell’autonomia.
L’apertura delle nuove attività ricettive e di ristorazione può diventare anche un’occasione concreta di formazione e inserimento lavorativo, consentendo ai ragazzi di avvicinarsi a settori particolarmente rilevanti per il territorio come turismo, accoglienza ed enogastronomia.
Villa Russiz
Nel 2027 un nuovo alloggio ad alta autonomia
Il percorso della Fondazione è destinato ad ampliarsi ulteriormente. Nel 2027 è previsto l’accreditamento di una nuova struttura definita “alloggio ad alta autonomia”.
Si tratterà di un servizio residenziale dedicato a giovani adulti provenienti da altre strutture o in uscita da percorsi di affidamento familiare.
L’obiettivo sarà accompagnarli nella delicata fase che precede la completa indipendenza, attraverso un sostegno educativo che permetta loro di acquisire gradualmente le competenze necessarie per affrontare un’autonoma gestione della vita quotidiana e dell’abitazione.
Un ulteriore tassello, quindi, di un modello che prova a evitare che la conclusione dei tradizionali percorsi di tutela coincida con un’interruzione improvvisa dell’accompagnamento.
La Country House nasce da un edificio del 1878
La nuova Country House Villa Russiz è stata realizzata recuperando un antico complesso risalente al 1878, parte integrante della storia della tenuta.
L’edificio ha avuto per molti anni anche una funzione sociale particolarmente significativa: fino al 2012 ha ospitato proprio la Casa famiglia Elvine. Dopo il recupero e la riconversione, torna ora a nuova vita come struttura dedicata all’ospitalità.
La Country House dispone di 19 camere, suddivise in quattro differenti tipologie. Ogni soluzione è stata pensata con una propria identità, collegata alla storia della struttura e del territorio.
L’apertura amplia così l’offerta ricettiva di Villa Russiz e rafforza la presenza di Capriva del Friuli nel segmento del turismo legato al Collio, al vino, all’enogastronomia e ai soggiorni esperienziali.
Villa Russiz
Il nuovo ristorante affidato allo chef Alessio Tagliaferri
L’altra grande novità è il ristorante con bistrot, la cui cucina è stata affidata allo chef Alessio Tagliaferri, che arriva a Villa Russiz dopo l’esperienza maturata insieme alla famiglia nell’alta ristorazione a Roma.
Numeri importanti anche sul fronte della capacità ricettiva: il ristorante potrà ospitare fino a 80 persone negli ambienti interni e 100 nel giardino, mentre la pergola bioclimatica consentirà di arrivare a 300 coperti.
Particolare attenzione sarà naturalmente riservata anche al vino. La carta conta già circa 200 etichette, con una selezione che affianca produzioni del territorio e proposte internazionali.
Una sala del ristorante di Villa Russiz
L’interno di una delle sale di Villa Russiz
Un nuovo tassello per l’offerta del Collio
Con l’apertura della Country House e del ristorante, Villa Russiz punta dunque a trasformare ulteriormente la propria presenza sul territorio, andando oltre la produzione vitivinicola e costruendo un’offerta integrata tra vino, ospitalità, cucina e funzione sociale.
Una formula che può contribuire ad accrescere l’attrattività turistica del Collio e, contemporaneamente, generare risorse da destinare ai progetti della Fondazione.
Il valore aggiunto dell’operazione resta infatti il collegamento diretto tra le nuove attività commerciali e il futuro dei giovani della Casa Elvine: l’accoglienza turistica diventa così anche uno strumento per sostenere percorsi educativi, professionali e di autonomia.
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