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Aquileia, meno traffico in centro: avanti il progetto del nuovo bypass
Passo avanti per il bypass di Aquileia: Regione e Comune scelgono la soluzione che punta a ridurre il traffico nel centro storico tutelando terreni agricoli e limitando il consumo di suolo
Un nuovo passo avanti per il bypass di Aquileia, l’infrastruttura destinata a ridurre il traffico di attraversamento nel centro della città patrimonio mondiale dell’UNESCO. Regione, Comune e FVG Strade hanno condiviso l’indirizzo progettuale sul quale proseguire, privilegiando una soluzione che punta a limitare il consumo di suolo e il frazionamento dei terreni agricoli.
Nel corso dell’incontro tra l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, il sindaco di Aquileia, FVG Strade e la Direzione regionale Infrastrutture sono state infatti analizzate le diverse alternative per la futura viabilità. La scelta si è concentrata sulla cosiddetta “soluzione 2”, sostenuta dall’Amministrazione comunale.
Un bypass per togliere traffico dal centro di Aquileia
La finalità principale dell’intervento è quella di alleggerire il centro storico dal traffico di attraversamento, migliorando contemporaneamente i collegamenti viari dell’area.
Aquileia presenta caratteristiche particolarmente delicate: alla necessità di garantire una viabilità efficiente si affianca infatti quella di preservare un patrimonio storico, archeologico, agricolo e paesaggistico di eccezionale valore.
«Il bypass di Aquileia rappresenta un’opera strategica per migliorare la viabilità del territorio e alleggerire il traffico che oggi interessa il centro storico della città, patrimonio mondiale dell’UNESCO», ha spiegato Amirante.
La Regione punta quindi a trovare un equilibrio tra mobilità, tutela ambientale e riduzione del consumo di suolo, evitando che la nuova infrastruttura produca conseguenze superiori a quelle strettamente necessarie.
Scelta la “soluzione 2”: meno impatto sui terreni agricoli
La riunione ha permesso di approfondire il documento delle alternative progettuali già approvato dalla Giunta regionale.
Tra le ipotesi sul tavolo, Regione e Comune hanno condiviso l’opportunità di proseguire con la soluzione 2. Non si tratta, secondo quanto spiegato dall’assessore, del percorso tecnicamente più diretto e quindi potenzialmente più veloce da percorrere, ma presenta vantaggi considerati rilevanti sotto il profilo territoriale.
Il nuovo tracciato dovrebbe infatti consentire di ridurre il consumo di suolo e soprattutto evitare il frazionamento dei fondi agricoli.
Un elemento particolarmente importante in un’area nella quale l’attività agricola rappresenta una componente significativa del territorio. La realizzazione di una nuova strada può infatti incidere non soltanto sulla quantità di terreno utilizzata, ma anche sulla continuità dei fondi, con conseguenze sull’organizzazione e sull’accessibilità delle superfici coltivate.
FVG Strade modificherà il progetto di fattibilità
La scelta condivisa consente ora di entrare in una nuova fase dell’iter progettuale.
FVG Strade procederà all’adeguamento del progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE), predisposto internamente, in modo da recepire le richieste formulate dal Comune di Aquileia e l’indirizzo concordato con la Regione.
Saranno quindi effettuati ulteriori approfondimenti e verifiche tecniche sul tracciato individuato.
«Le richieste dell’Amministrazione comunale coincidono con l’impostazione della Regione, orientata a individuare soluzioni infrastrutturali capaci di contemperare le necessità della mobilità con la salvaguardia del territorio», ha sottolineato Amirante.
Il progetto dovrà quindi essere sviluppato tenendo contemporaneamente conto delle esigenze della circolazione, dell’impatto sul paesaggio e della conservazione delle superfici agricole.
Aquileia tra viabilità e tutela di un territorio unico
La questione assume una particolare rilevanza proprio per le caratteristiche di Aquileia, città nella quale infrastrutture, ambiente, agricoltura e patrimonio storico convivono in uno spazio particolarmente sensibile.
L’obiettivo dichiarato è quello di impedire che il traffico diretto verso altre destinazioni continui a gravare sul cuore urbano, rendendo più agevole la mobilità e contribuendo allo stesso tempo a migliorare la vivibilità dell’area centrale.
La progettazione del bypass dovrà però evitare che il beneficio ottenuto sul fronte della viabilità comporti un impatto eccessivo sulle aree circostanti.
«Il principio che guida il nostro lavoro è quello di realizzare un’opera strategica senza introdurre un impatto sul territorio superiore a quello necessario», ha ribadito l’assessore regionale.
Il prossimo passaggio sarà l’adeguamento del tracciato
La definizione della soluzione progettuale rappresenta dunque un passaggio importante, ma il bypass non è ancora nella fase realizzativa.
Il prossimo lavoro sarà concentrato sull’adeguamento del PFTE e sulle verifiche necessarie a rendere il tracciato coerente con le indicazioni condivise da Regione, Comune e FVG Strade.
L’obiettivo finale rimane quello di sottrarre una parte significativa del traffico di attraversamento dal centro storico di Aquileia, senza compromettere le caratteristiche ambientali, agricole e paesaggistiche dell’area.
Una sfida particolarmente complessa per una città conosciuta in tutto il mondo per il suo patrimonio archeologico e culturale, nella quale ogni nuovo intervento infrastrutturale deve necessariamente confrontarsi con la tutela di un territorio di straordinario valore.
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