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Udine supera Cantù al supplementare e rimane a punteggio pieno

Lorenzo Pegoraro

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Valentine abbraccia Calzavara al termine del match (foto APU)

DESIO – Deve essere destino che gli incontri tra Cantù e Udine prendano le sembianze di lotte fino all’ultimo sangue, che non si concludono nemmeno al termine dei 40′ regolamentari. L’anno scorso fu Cantù a fare sua la posta in palio, per 90 a 85, dopo un over-time, mentre quest’anno sono stati i friulani ad avere la meglio al supplementare, espugnando il PalaDesio per 85 a 84.

Dopo due giornate di campionato, i bianconeri rimangono, così, a punteggio pieno e, soprattutto, vincono un altro scontro diretto dopo quello di domenica scorsa con Scafati. Fondamentale, per questo inizio-sprint, l’essere già squadra, con un sistema di gioco affidabile e gerarchie chiare, anche se i margini di miglioramento ovviamente non mancano.

Il match di Desio ha visto a lungo Battle come unico terminale offensivo affidabile (anzi, molto affidabile) a disposizione di Vertemati contro i padroni di casa dell’ex Christon. Dopo i primi due quarti, la guardia ex Cremona aveva già infilato 19 punti sui 36 di tutta la sua squadra, mentre i suoi compagni trovavano molta difficoltà ad impensierire la difesa ospite, compreso un Valentine piuttosto pasticcione.

Nella ripresa, gli ospiti sono riusciti ad attivare proprio l’ex Venezia e Trieste (14 punti messi a segno dopo la pausa lunga) ed avere punticini sparsi da Mobio, Sisko, Spencer. E per fortuna, perché, nell’ultimo quarto, Battle è rimasto a lungo in panchina dopo essere uscito dal campo claudicante. Dall’altra parte, l’ex Napoli Flagg continuava a fare valere fisico ed esperienza nell’area udinese e Moraschini diventava sempre di più l’uomo di riferimento per la sua squara.

E’ stato proprio il capitano dei padroni di casa, con un tiro in equilibrio precario scagliato dall’angolo sinistro dell’area, a segnare la tripla che ha strozzato l’urlo di vittoria dei bianconeri che si erano portati sul +3 con due tiri liberi segnati da Valentine a 22” dal termine dei tempi regolamentari.

La squadra di Vertemati, smaltita subito la delusione, è stata però capace di resettare tutto e, priva di Sisko, uscito per 5 falli, è riuscita a riprendere tra le proprie mani il proverbiale “bandolo della matassa” nel tempo supplementare. I bianconeri si sono, infatti, dimostrati più lucidi dei padroni di casa nel finale, guidati da Calzavara che, con un lay-up realizzato dopo avere superato in velocità Christon, ha segnato nel finale del tempetto il canestro del +1 e della vittoria per gli ospiti.

Sabato prossimo, con inizio alle ore 20, l’APU riceverà la visita della Dolomiti Energia Trento per il match valevole per la terza giornata di campionato.

ACQUA SAN BERNARDO CANTU’ – APU OLD WILD WEST UDINE 84 – 85 d.1.t.s. (20-18; 36-36; 56-58; 77-77)

ACQUA SAN BERNARDO CANTU’: Christon 14, Flagg 20, Gravett, Okeke 7, Moraschini 17, Parravicini n.e., Ventura n.e., Miles 9, Brown 5, Graziulis 8, Moretti 4, Udom. All. Vitucci.

APU OLD WILD WEST UDINE: Mobio 8, Spencer 4, Sisko 8, Pavan n.e., Bucarelli 3, Bendzius 4, Battle 24, McGlynn 10, Grassi n.e., Calzavara 7, Cavallero, Valentine 17. Allenatore: Vertemati.

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